Perchè è nato questo blog

Perchè è nato questo blog: Da qualche tempo va diffondendosi la bizzarra teoria secondo la quale la Terra non sarebbe uno sferoide in rotazione su se stesso ed orbitante attorno al sole, bensì un disco piatto ed immobile, coperto da una cupola di materiale ignoto. Il centro di questo disco sarebbe occupato dall'artico, mentre l'antartico rappresenterebbe uno smisurato anello di ghiaccio che ha la funzione di contenere le acque degli oceani.

Coloro che credono in questa teoria, i flat-earthers, sostengono che l'intera popolazione mondiale sia da sempre indottrinata da una elìte imperante che ci manipola attraverso le scuole, i mass media e, in special modo, la NASA che avrebbe il ruolo chiave di produrre finte missioni spaziali e finte immagini dello spazio. La Terra sferica sarebbe un inganno propinatoci fin da piccoli per non consentirci di conoscere la verità. Per corroborare il loro credo e per fare proseliti, da qualche tempo i flat-earthers stanno inondando internet di materiale multimediale che proverebbe, secondo quanto sostengono, la Terra piatta. Nonostante queste presunte prove siano campate in aria, riescono comunque a confondere ed a fare presa su molte persone che, per le ragioni più disparate, non sono equipaggiate con sufficienti conoscienze logico-matematiche utili a smascherare la truffa.
Sono convinto che nel movimento dei flat-earthers ci siano molte persone genuinamente convinte che la Terra sia piatta, ma risulta abbastanza evindente che a capo di questa faccenda ci sia qualcuno che ci sta lucrando.

Ho deciso di aprire questo blog con lo scopo di fornire, a chiunque fosse interessato, gli strumenti per comprendere la realtà che ci circonda in maniera comprensibile e, allo stesso tempo, matematicamente rigorosa. Per far questo, vi presenterò le prove addotte dai flat-earthers e le confuterò una per una.

Chiunque voglia farlo, può lasciare un commento richiedendo chiarimenti su qualsiasi questione avanzata dai flatearthers.

Siete invitati tutti a partecipare, qualsiasi opinione voi abbiate al riguardo e di qualsiasi nazionalità voi siate. Non ci spaventiamo se scriverete nella vostra lingua nativa. La pagina facebook "La Terra è una palla che gira" è sicuramente un ottimo luogo dove confrontarsi, ovviamente in maniera educata e civile.

NOVITA'!: FINALMENTE, partiamo anche noi con un canale YT associato a questo blog: FLAT EARTH DELUSION CHANNEL.

In alto a destra trovate la nuova pagina FED YT CHANNEL attraverso la quale potete accedere ai filmati che verranno, via via, pubblicati su YT.

mercoledì 2 gennaio 2019

Scatto della Sicilia dall'ISS


Alle volte è proprio difficile stare dietro ai terrapiattisti ed alle loro bislacche accuse. Quando devono attaccare l'ISS e gli astronauti, poi, danno il peggio di loro stessi (sempre ammesso che abbiano un meglio), sparandole veramente grosse.

Una di queste uscite imbarazzanti riguarda una foto scattata dall'astronauta siciliano Luca Parmitano, il 29 agosto del 2013 e che immortala la sua regione in un suggestivo tramonto (quella in copertina).

Bene, cosa avrebbe di particolare questa foto da far agitare tanto i terrapiattisti?

Presenta una perturbazione concentrata che potrebbe essere scambiata per una attività vulcanica dell'Etna (ed i terrapiattisti non si sono fatti mancare occasione per travisare la cosa) e che non corrisponde alla posizione dell'Etna, leggermente più a nord (verso destra nella foto).

Formazione confermata da un articolo del CENTRO METEO ITALIANO, in cui si parla proprio di questa foto in questi termini:

"Nell’immagine a fianco lo spettacolo della natura, con un residuo temporale presente tra la provincia di Catania e la provincia di Messina. Anche sotto questo aspetto l’astronauta nostro connazionale ha decisamente scelto il momento migliore per eseguire questo scatto, momento in cui le nubi hanno lasciato ampio spazio alle schiarite."

https://www.centrometeoitaliano.it/astronomia-spazio/parmitano-pubblica-un-altra-immagine-mozzafiato-calabria-meridionale-sicilia-tardo-pomeriggio-177/

Ma, leggiamo una descrizione presa da un video di accusa. Rendiamoci conto quale livello di paranoia hanno raggiunto:

"[...] sono davvero senza parole per L'EVIDENZA di questa cosa, allora, in questo video vi mostro quella che sembra essere una TRUFFA LEGALIZZATA attuata dalla nasa(esa) con la collaborazione degli "astroNOnauti" della ISS, in particolare, se non sbaglio, proprio del nostro compatriota LUCA PARMITANO."


Quindi, UDITE UDITE, presentando questa foto, Parmitano avrebbe piazzato una TRUFFA LEGALIZZATA in combutta con la NASA(ESA).

Se non ci fosse da ridere, penso che la cosa sarebbe passibile di denuncia per diffamazione.

Ma prendiamo la cosa con ironia, considerando il livello degli autori di queste allegazioni, ed andiamo ad analizzare tutte le informazioni che riguardano questa immagine.

Facciamolo per punti:

1. Parmitano non ha mai sostenuto che questa foto presentasse una eruzione dell'Etna.

Eh, sì, perché i terrapiattisti sono riusciti anche a sostenere che Parmitano avrebbe scritto o lasciato intendere che quella che si vede nella foto sia una eruzione. Ma quando mai!

Vediamo come Parmitano presenta la foto su Flickr:  


"Volare at sunset over the Mediterranean, volare al tramonto sul Mediterraneo".



Parmitano non dice assolutamente che in questa foto si vede una eruzione dell'Etna e, francamente, non mi sembra nemmeno che si possa pensare che vi sia un tentativo da parte sua di far passare questa formazione temporalesca come fumo uscente dal camino. Basti vedere una foto scattata il 26 ottobre del 2013, in cui Parmitano dice espressamente che è stato immortalato l'Etna in eruzione.

"Etna erupting today. L'eruzione dell'Etna di oggi"


Perché non avrebbe dovuto farlo nella foto incriminata?
Ci sarebbe da chiederlo agli accusatori perché dubito che si siano posti questa domanda. Non sono nemmeno arrivati ad un approfondimento tale da potersela fare.  

E siamo solo al primo punto

2. Per il giorno dello scatto della foto, l'Etna non era attivo

Questo punto si evince dalla registrazioni dei dati relativi all'attività del vulcano.
Su wikipedia esiste una pagina dedicata che riporta i giorni delle eruzioni dell'Etna ed i relativi dettagli: https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna

Leggiamo cosa dice l'articolo per l'anno 2013:

"[...] Dopo una pausa di sei mesi, il 26 ottobre il vulcano dà vita al 14° parossismo del 2013, durante il quale, dopo anni di silenzio, è tornato in scena il cratere di Nord-Est, che ha prodotto per diverse ore una colonna molto densa di cenere."

Questo è un dato pubblico.

Perché mai l'ESA avrebbe dovuto falsificare una foto inserendo una finta eruzione dell'Etna, quando nel giorno dello scatto non solo l'Etna non era in attività, ma non lo era da diversi mesi?

Per quale motivo questa falsificazione avrebbe dovuto avere luogo, dal momento che esiste una foto di Parmitano in cui l'Etna sta realmente eruttando, e che  corrisponde proprio al giorno in cui l'Etna è tornato effettivamente in attività?

Idem come per le domanda precedente. Se i terrapiattisti avessero realmente approfondito la questione prima di partire con le accuse, non staremmo qui a scrivere l'articolo.

Ma, proseguiamo.

3. E quello sarebbe fumo?

Osserviamo più attentamente il dettaglio di questa formazione:


Ma questa immagine non ha nulla a che vedere con il pennacchio di un vulcano in eruzione.
Sembra, invece, essere un comunissimo cumulonembo, che rispetto alle altre nuvole, presenta uno sviluppo verticale.
 


Qualcuno ha sostenuto il fatto che non sia possibile che ci possa essere una formazione nuvolosa concentrata di quel tipo con un cielo prevalentemente sgombro di nuvole. Ma, a parte il fatto che abbiamo già trovato l'informazione secondo la quale quello nella foto è un residuo temporalesco, i cumulonembi possono formarsi realmente senza alcun preavviso, come si può vedere dalla sequenza successiva (un ringraziamento a mastrociliegia per l'indicazione del video):



Ma, torniamo alla foto di Parmitano ed analizziamo  con attenzione il dettaglio.
La parte più scura della formazione non è altro che l'ombra che la nuvola proietta su se stessa a causa del sole in fase di tramonto ad ovest (verso l'alto nella foto)


Tra le tante cose, questa immagine dimostra, per l'ennesima volta, che i raggi del sole che raggiungono la Terra sono paralleli.

Ma, vediamo qualche immagine dell'Etna in eruzione.
Il fumo è, generalmente più scuro delle nuvole e si propaga in maniera del tutto diversa rispetto alla fomrazione riportata nella foto di Parmitano:


Insomma, le motivazioni dei terrapiattisti secondo le quali quello è fumo sono che... è fumo. 
Il solito motto MI FIDO DEI MIEI OCCHI. Ricordate? Argomenti validi solo nelle peggiori bettole di periferia.

4. Luca Parmitano è SICILIANO

Ma, secondo voi, un siciliano verace  di Paternò come Parmitano, che ha scattato non so quante foto alla sua terra e che conosce indiscutibilmente la posizione dell'Etna, si mette non solo a falsificarne le foto, ma a sbagliarle pure, piazzando del fumo su un punto spostato rispetto all'Etna in un giorno in cui l'Etna non stava eruttando e non azzeccando nemmeno il tipo di fumo da riprodurre?


Conclusioni:

Come avrete capito, anche questa volta è stato preso un pretesto da parte dei terrapiattisti per attaccare a testa bassa le agenzie spaziali, senza uno straccio di verifica. Senza un ragionamento razionale che possa considerarsi tale. Il fatto che gli astronauti siano attori ed imbroglino è, per queste persone, un dato assodato. Quindi, tutto ciò che proviene da loro e dalle agenzie spaziali è sicuramente fasullo a prescindere.

Cosa fare con queste persone? Penso proprio nulla.
Quando un indottrinamento prende il posto della ragione nella mente delle persone, non si può fare altro che mettergli davanti le evidenze e sperare che, un giorno, comincino a vedere la realtà per quella che è. Ma non mi faccio alcun tipo di illusione.

Per oggi è tutto.
A presto.







domenica 30 dicembre 2018

La traversata dell'Antartide - The Impossible First

"L'antartide è un muro di ghiaccio, non ti ci fanno avvicinare."
"Il patto antartico vieta che tu possa oltrepassare il 60° parallelo."
"Le agenzie turistiche ti portano solo sulle coste e non ti permettono di andare dove vuoi"
"Nessuno ha mai attraversato l'Antartide"

Ho elencato alcune delle tante sciocchezze esternate, nel corso degli anni, da vari terrapiattisti sulla possibilità di poter visitare o meno l'Antartide.

Come già spiegato nell'articolo NEL FRATTEMPO IN ANTARTIDE..., il continente è visitato annualmente da moltissime persone, alcune delle quali fanno addirittura visita al polo sud, armati di gps, grazie a diverse agenzie che hanno basi stagionali sul territorio e che prevedono anche escursioni abbastanza impegnative per persone atleticamente preparate.

Oggi parliamo di un ulteriore impresa, assurta agli onori della cronaca, che smonta definitivamente le fandonie terrapiattiste sopra elencate:

L'ATTRAVERSAMENTO IN SOLITARIA DELL'ANTARTIDE, da parte di Colin O'Brady

Vediamo chi è Colin O'Brady ed in che cosa è consistita la sua impresa.

Colin O'Brady è un atleta professionista americano, campione di triatlon ed esperto scalatore.
La sua sfida di attraversare l'Antartide in solitaria e senza alcun sopporto, passando per il polo sud, è cominciata il 3 novembre 2018, partendo dal campo base della compagnia Antarctic Logistics & Espeditions (ALE) presso l'Union Glacier, e si è conclusa il 26 dicembre con il raggiungimento della banchisa di ROSS dopo una traversata di circa 1500 km.


Sebbene questo primato sia stato condotto in solitaria, O'Brady ha avuto un contendente, l'inglese Luis Rudd,che ha tentato di realizzare l'impresa in meno tempo, senza riuscirci. O'Brady ha avuto la meglio anche grazie alla sua incredibile determinazione: l'atleta ha percorso gli ultimi 125 km in 32  ore consecutive senza alcuna sosta.

Qui, trovate l'intera percorso tracciato e mappato con il gps, con tutte le soste fatte da O'Brady lungo il percorso.

https://z6z.co/impossiblefirst


Prima di analizzare la risposta a questa impresa da parte dei terrapiattisti, voglio inserire un dettaglio importante:  

buona parte del percorso fatto, ovvero quella dal Messner Start (indicato in mappa)  verso il polo sud, è una spedizione già contemplata tra i pacchetti di Antartic Logistics & Espeditions.

Questo per dire che non occorre essere un super atleta per partecipare ad una spedizione all'interno del continente antartico, ma sicuramente bisogna essere preparati ed avere una cognizione di che cosa si sta affrontando.


Bene, torniamo ai buontemponi terrapiattisti ed alle loro contestazioni.
Quella di maggior risalto è stata avanzata, in Italia, da Luigi Baratiri, secondo il quale Colin O'Brady non avrebbe attraversato l'Antartico, ma avrebbe percorso un piccolissimo tratto della penisola antartica di una lunghezza pari a circa 400 km.



Vediamo il tratto riportato su una mappa di dettaglio un po' meno deformata



Cosa c'entra questo tratto con quello percorso da O'Brady?
Nessuno lo sa, tantomeno l'autore di questa fantasia.

Da dove proverrebbe questa convinzione? Da una totale incapacità di leggere una mappa e dal voler necessariamente giustificare una posizione preconcetta già più volte esternata secondo la quale l'Antartide non si potrebbe attraversare.

E questo, ad opera di un soggetto che si definisce un ex-pilota, è alquanto preoccupante.

Ma, vediamo da dove proviene questa fantasia.
Baratiri prende una mappa postata da un utente, probabilmente su uno dei gruppi FB terrapiattisti, che non ha alcuna attinenza con il percorso di O'Brady


Nella immagine successiva, ho riportato in chiaro, la mappa dell'utente FB :


Cosa c'entra questo tratto riportato sull'Antartide con il percorso di O'Brady?
Un mistero inspiegabile da lasciare ai posteri.

Solo Baratiri ha capito, di fatti indica addirittura un tratto totalmente diverso, non solo rispetto al percorso di O'Brady, ma anche rispetto a quello dell'utente FB!

Eppure, bastava guardare il percorso su di una mappa con la griglia di meridiani e paralleli per non fare certi errori imbarazzanti.

Riportiamo la situazione su una mappa dell'Antartide, con la griglia di meridiani e paralleli e rendiamoci conto di quanto questa gente brancoli nel buio:



Né l'utente FB, men che meno Baratiri, si sono avvicinati minimamente al percorso effettuato da O'Brady.

Vediamo, adesso, se il percorso reale ha qualche minimo senso su una terra piatta.
Facciamo un passaggio intermedio. riportiamo prima il percorso su una proiezione cilindrica equidistante:


Come potete vedere, ho indicato le longitudini di partenza e di arrivo coerentemente con il percorso.

Passiamo, adesso, alla mappa della terra piatta:


Come potete vedere, la cosa non ha alcun senso.
E' inconcepibile pensare che O'Brady abbia potuto fare un percorso simile in solitaria ed è del tutto evidente che tra il punto di partenza ed arrivo non ci siano 1500 km. A meno che non vogliamo recuperare...

Bene, penso di aver sviscerato sufficientemente il problema.
Fatemi sapere se avete dubbi o perplessità.

Alla prossima.






venerdì 28 dicembre 2018

Parliamo ancora di SELENELION


Oggi torniamo a parlare del SELENELION, un fenomeno molto interessante e raro che si verifica in alcune località terrestri nei giorni di eclisse di luna.

Ricordiamo brevemente, di che cosa si tratta:
Durante le eclissi, abbiamo un allineamento sole-Terra-luna (causa delle eclissi), ma se osserviamo il fenomeno dal terminatore terrestre, riusciamo a vedere in contemporanea la luna ed il sole agli antipodi, appena sopra l'orizzonte.

Bene, questo concetto è pressochè inaccettato dai terrapiattisti.
Secondo loro, se sole, Terra e luna sono allineati, non è possibile, dalla Terra, vedere il sole e la luna in contemporanea.

In base a che cosa dicono questo?

Principalmente per le medesime cause che li portano a sostenere tutte le altre fesserie lievitate attorno alla corbelleria della terra piatta, ovvero, dalla loro incapacità di valutare distanze, grandezze e proporzioni, e dalla loro scarsissima attitudine ad applicare la scienza di base.

Bisogna dire che l'infografica utilizzata per spiegare il fenomeno, purtroppo, non aiuta.
Questo perché è impossibile riportare in maniera proporzionata sole, Terra e luna su di una pagina esplicativa, date le enormi distanze in proporzione alle dimensioni delle tre sfere. Quindi si è costretti ad usare dei fuori scala, come nell'esempio seguente:

Tipica illustrazione utilizzata per spiegare il fenomeno del Selenelion

E' chiaro che si tratta di un fuoriscala. Questa illustrazione serve esclusivamente a spiegare il fenomeno.
Risulta, comunque, sorprendente come i terrapiattisti che rifiutano la spiegazione presentata nell'illustrazione, stigmatizzino immediatamente l'irreale dimensione dell'osservatore, ma non hanno alcun problema con proporzioni e distanze tra sole, Terra e luna. Questo lo attribuirei maggiormante ad una loro disonestà intellettuale dovuta all'indottrinamento ricevuto dai guru terrapiattisti yutubbari.


Per verificare la possibilità di avere a vista sole e luna dalla Terra, basta utilizzare un software cad o di grafica 3d nel quale allineare i tre corpi celesti in proporzione ed alle giuste distanze, per poi verificare se esista un punto di vista sulla superficie, anche a qualche metro s.l.m., dal quale la cosa risulti possibile.

Ma, ovviamente, nessun terrapiattista si è mai degnato di fare questa verifica. Non gli conviene.

Non c'è problema. Lo facciamo noi per loro.

Prendiamo un programma di grafica 3D (nel nostro caso, BLENDER 2.80), allineiamo tre sfere alle distanze e grandezze in proporzione a sole, Terra e luna, e verifichiamo se sole e luna siano visibili dal terminatore posizionando delle telecamere a 2 metri di quota sul terminatore terrestre.

Per fare la cosa in una maniera rigorosa, gli oggetti non verranno posizionati manualmente, ma attraverso uno script in python. Quindi possiamo controllare in maniera misurata l'intero procedimento. In questo modo, chiunque può scaricare blender 2.80, caricare e lanciare lo script, in modo da poter verificare la bontà di quanto sostenuto.

Mi preme di sottolineare una cosa molto importante che stiamo trascurando e, semmai, aggiungeremo in un discorso successivo: questa verifica non contempla l'atmosfera e la sua rifrazione, cosa che favorisce ancor di più la vista contemporanea di sole e luna dalla Terra.

Partiamo con le misure da utilizzare:

SOLE

raggio medio:
695500km

distanza media tra terra-sole
149600000 km





TERRA

raggio medio:
6371 km








LUNA

raggio medio:
1737 km

distanza media terra-luna:
384400km





L'immagine successiva (fuori scala), illustra in modo sintetico quello che vogliamo verificare:
Prendiamo tre sfere di grandezze proporzionate a sole, Terra e luna e le allineiamo impostando le distanze proporzionate a quelle che ci sono tra sole-Terra e Terra-luna.
Quindi, piazziamo due telecamere a soli 2 metri di quota dalla superficie terrestre su un punto lungo il terminatore,una rivolta verso il sole e l'altra verso la luna, per verificare se sono entrambe visibili.



Bene. vediamo come fare questo in BLENDER 2.80 attraverso uno script in Python.
Il fattore di proporzione utilizzato, per una questione di comodità sara: unità= km/1000
Per capirci, la sfera che rappresenta la Terra avrà un raggio di 6.371 unità e le altre grandezze in km saranno divise per 1000.

nome del file, editabile in qualsiasi editor di testo ed eseguibile come script di Blender 2.80:
selenelion1_0.py

INIZIO DEL CODICE:

#tutto ciò che è preceduto dal cancelletto, è un commento al codice 
#importiamo le librerie minime                                                   
#selenelion 1_0.py

import bpy
import math

#FUNZIONI

# PULIZIA
def clean_all():
    O.object.select_all(action='SELECT')
    O.object.delete()
    C.scene.render.engine='CYCLES'
    C.scene.cursor_location = (0.0, 0.0, 0.0)
    for material in D.materials:
        D.materials.remove(material)
    for camera in D.cameras:
        D.cameras.remove(camera)

#formula approssimata secondo Bennet (2010) | USO FUTURO
def rifrazione (H):
    R=1/math.tan((H+9.48/(H+4.8))-180*math.pi)
    Hr=H-R/60
    return Hr   
   
# ABBREVIAZIONI
O=bpy.ops
C=bpy.context
D=bpy.data

# TELECAMERE
def camera_add (nome,loc,rot,fov):
    degtorad=math.pi/180                    # fattore conv. gradi->radianti
    rot[:] = [x * degtorad for x in rot]    # conv. rotazioni x,y,z in rad
    O.object.camera_add()                   # creazione camera
    C.active_object.name=nome               # assegnazione nome camera
    CAMERA=D.objects[nome]                  # CAMERA pointer
    CAMERA.location=loc                     # posizionamento CAMERA
    CAMERA.rotation_euler=rot               # rotazione CAMERA
    CAMERA.data.lens_unit='FOV'             # unita' FOV (alter. alla lung. focale)
    CAMERA.data.angle=fov*degtorad          # assegnazione angolo di campo
    CAMERA.data.clip_end=1000000            # assegnazione profondita' di campo
    return CAMERA

## CORPI CELESTI
def uni_body(name,r,loc,origin_on_cursor3D=False):
    O.mesh.primitive_uv_sphere_add(
                            segments=128,
                            ring_count=64,
                            radius=r,
                            location=loc)         # creazione corpo celeste
    C.active_object.name = name                   # assegnazione nome                                                                 
    if origin_on_cursor3D==True:
        O.object.origin_set(type='ORIGIN_CURSOR') # centro di rotazione sull'origine degli assi


#INIZIO ISTRUZIONI
clean_all()    # cancella tutti gli oggetti e materiali sulla scena

uni_body ('TERRA',6.371,[0,0,0])                                    # crea e posiziona TERRA
uni_body ('LUNA',1.737,[384.4, 0, 0],origin_on_cursor3D=True)       # crea e posiziona LUNA
uni_body ('SOLE',695.7,[-149600, 0, 0],origin_on_cursor3D=True)     # crea e posiziona SOLE

CAMERA1=camera_add ('OBS_LUNA',[0, 0, 6.3710020],[90,0,-90],7)      # crea, posiziona e orienta camera verso LUNA
CAMERA2=camera_add ('OBS_SOLE',[0, 0, 6.3710020],[90,0,90],7)       # crea, posiziona e orienta camera verso SOLE

# MATERIALE EMISSIVO PER IL SOLE
C.view_layer.objects.active = D.objects['SOLE']
mat = D.materials.new('SOLE_LUCE')
mat.use_nodes = True
node=mat.node_tree
emission=node.nodes.new('ShaderNodeEmission')
node.nodes.remove(node.nodes[1])
material_output = node.nodes.get('Material Output')
emission.inputs['Strength'].default_value = 50000
node.links.new(material_output.inputs[0], emission.outputs[0])
C.active_object.data.materials.append(mat)


Vi ho presentato lo script per completezza.
Le righe di comando che ci interessano sono principalmente 5:
 
uni_body ('TERRA',6.371,[0,0,0])                                                 

che crea una sfera di nome 'TERRA' con un raggio di 6.371 unità e la posiziona al centro del sistema (x=0, y=0, z=0)

uni_body ('LUNA',1.737,[384.4, 0, 0],origin_on_cursor3D=True)                    
 che crea una sfera di nome 'LUNA' con un raggio di 1.737 unità e la posiziona alle coordinate (x=384.4, y=0, z=0), quindi spostata di 384.4 unità rispetto alla Terra lungo l'asse x

uni_body ('SOLE',695.5,[-149600, 0, 0],origin_on_cursor3D=True)                   
che crea una sfera di nome 'SOLE' con raggio di 695.5 unità e la posiziona alle coordinate (x=-149600. y=0, z=0), quindi spostata di -149600 unità rispetto alla Terra lungo l'asse x, ma in verso opposto alla luna.

CAMERA1=camera_add ('OBS_LUNA',[0, 0, 6.3710020],[90,0,-90],7)                   
che crea una telecamera di nome 'OBS_LUNA' e la posizione alle coordinate (x=0, y=0, z=6.371002 quindi, in proporzione, ad appena 2 metri dalla superficie della sfera), rivolta verso la luna. L'angolo di campo della telecamera è di 7°.

CAMERA2=camera_add ('OBS_SOLE',[0, 0, 6.3710020],[90,0,90],7)                    
che crea una telecamera di nome 'OBS_SOLE' e la posizione alle coordinate (x=0, y=0, z=6.371002 quindi, in proporzione, ad appena 2 metri dalla superficie della sfera), rivolta verso il sole. L'angolo di campo della telecamera è di 7°.
Vediamo cosa succede lanciando lo script:



Lo script ha posizionato le sfere e le telecamere in base a quanto indicato nel file.
Possiamo, quindi, verificare se le telecamere, poste ad appena 2 metri (in proporzione) sulla sfera terrestre, siano in grado di vedere le sfere rappresentative di sole e luna, oppure sono ostacolate dalla Terra stessa.

Attiviamo le telecamere e vediamo se sole e luna si trovano sopra l'orizzonte, oppure sono nascosti.

VISTA SOLE:



VISTA LUNA:


Bene, a quanto pare, nonostante ci sia un perfetto allineamento di sole, Terra e luna, un osservatore che si trovasse sul termiatore terrestre, con lo sguardo ad appena 2 metri sul livello del mare, può tranquillamente osservare sia il sole che la luna sopra l'orizzonte e, quindi, assolutamente visibili.
Lo abbiamo fatto in maniera, grafico-matematica, simulando il tutto in maniera misurata.

In un prossimo articolo vedremo come l'atmosfera aiuti questo fenomeno e come sia possibile che la luna entri nel cono d'ombra dal basso, mentre sta tramontando.

Alla prossima



domenica 19 agosto 2018

I razzi ricadono nell'oceano?


SOTTOTITOLO: Dire "mi fido della foto" è una sciocchezza inaudita.

Questo era un articolo che non prevedevo di scrivere.

Non era nei piani.

Capire che i razzi lanciati per mettere satelliti in orbita non sono finti e non ricadono nell'oceano, mi sembrava abbastanza elementare.

Tutti possono capire che, se un oggetto in quota si allontana, questo sembrerà scendere per prospettiva.

Oltretutto, questo è un cavallo di battaglia del terrapiattismo (ahimé, applicato maldestramente dove non va applicato). Possibile che, per i razzi, la famigerata "legge della prospettiva" non valga?

Non mi sembrava, sinceramente, un argomento degno di un articolo.
Ma la situazione è cambiata, quando l'argomento della discussione è diventato questa foto:

Aura Launch Credit & Copyright: Rick Baldridge
Ed è cambiata perché, la questione non era più se il razzo stesse salendo o ricadendo, ma l'approccio con il quale si stava valutando la questione.

Chi sosteneva che il razzo stesse ricadendo, lo faceva in virtù di una presunta evidenza comunicata dalla foto. La foto raccontava la sua verità senza alcuna necessità, da parte di chi la osservava, di fare ulteriori approfondimenti.

Ecco, sulla scorta di questa posizione, la ricerca terrapiattista termina ancor prima di cominciare, a dispetto di tutti gli autoincensamenti sull'essere ricercatori, aperti di mente.  E la "verità" comunicata dalla foto viene esibita come dato acquisito da smentire. Se non viene smentito, allora vuol dire che è vero.

Ma può essere accettabile questo atteggiamento?

L'articolo di oggi si occuperà direttamente della verità nascosta dietro questa foto ma, indirettamente, sarà un  EMBLEMA DELLA FALLACITA' DEL PENSIERO TERRAPIATTISTA e sul fatto che la RICERCA del terrapiattismo non ha mosso nemmeno un passo verso la ricerca della verità.

Prima di cominciare, però, devo porgere i miei più sentiti ringraziamenti a Shedir, che ha collaborato attivamente nella ricerca delle informazioni relative a questa foto, e Rick Baldridge, l'autore dello scatto, che ci ha fornito delle informazioni preziosissime ed insperate.

Bene, fatto il doveroso cappello introduttivo, possiamo partire.

Allora, guardiamo attentamente la foto:



Senza alcuna informazione suppletiva, cosa sappiamo effettivamente?
Dove sta andando il razzo? Si allontana? Si avvicina? Oppure sta semplicemente passando davanti all'osservatore? Sta scendendo? Sta salendo?

Sembrerebbe che il razzo stia passando davanti alla fotocamera. Basta confrontarlo con le immagini dei lanci in copertina. Ma è evidente! Quindi niente allontanamento e niente prospettiva.
Risolto! Il razzo sta cadendo nell'oceano.


L'analisi è completa.  

Ora dobbiamo correre subito a gridare questa verità al mondo e far sapere a quante più persone possibili che quelli della NASA sono dei truffatori che ci ingannano raccontandoci di mettere satelliti in orbita mentre, invece, li fanno ricadere inesorabilmente nell'oceano.

Mettiamo un segno dove si è fermata la ricerca terrapiattista ed a quali conclusioni è pervenuta. 
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Bene, da questo punto in poi, iniziamo la ricerca, quella vera, provando a reperire tutte le informazioni utili per capire, compiutamente, cosa accade in questa foto.

Alcune domande che ci possiamo fare ed alle quali dovremmo dare delle risposte:

- Di che lancio si tratta
- Dove è avvenuto
- Quando è avvenuto
- Qual era lo scopo del lancio
- in che direzione andava il razzo
- Quale traiettoria stava seguendo 
- Chi ha realizzato lo scatto
- Dove si trovava rispetto al lancio
- Quale attrezzatura ha utilizzato e quali tecniche fotografiche

Proviamo a vedere se, rintracciando queste informazioni, perveniamo alla stessa conclusione terrapiattista.  

Mettiamo alla prova la presunta "verità" della foto.

Bene, trascorrendo circa 5 minuti su di un motore di ricerca, si arriva con una certa facilità a questo sito:

https://apod.nasa.gov/apod/ap040722.html
 Il quale ci fornisce già molte risposte alle nostre domande:

Evidenzio i dettagli importanti della spiegazione:

"Explanation: In this alluring time exposure, star trails arc across the night sky above Monterey Bay and the lights of Santa Cruz, California, USA. But since the exposure began around 3:01am PDT on July 15 it also records the long trail of a Delta II rocket lofting NASA's Aura spacecraft into Earth orbit. Watching from a vantage point about 200 miles north of the Vandenberg Air Force Base launch site, photographer Rick Baldridge reports that the trail represents the first five minutes of the rocket's powered flight with the ignition of additional solid fuel strap-on motors visible after liftoff, near the beginning of the track. The rocket trail ends at first stage shutdown. Seen under the rocket's path, the two brightest star trails mark the alpha and beta stars of the high-flying constellation Grus. The Aura spacecraft's goal is a comprehensive study of planet Earth's nurturing atmosphere"

Riporto in italiano queste informazioni:
- lo scatto immortala un lancio di un razzo Delta II avvenuto il 15 luglio del 2004 dalla base aeronatutica militare americana di Vandemberg, in California

- il lancio, avvenuto alle 3:01, ora locale, aveva lo scopo di mettere in orbita un satellite che si chiama AURA

- l'autore dello scatto è il fotografo professionista Rick Baldridge

- Baldridge si trovava a circa 200 miglia a nodr dal sito di lancio, nei pressi di SantaCruz, da una posizione vantaggiosa (quindi da una altura) sulla Montgomery Bay.

-  Lo scatto è una lunga esposizione di 5 minuti che immortala il lancio del razzo fino al rilascio del primo stadio.

- sotto la scia del razzo, sono visibili le tracce di due stelle note: α e β della costellazione della Gru. (sì, anche questa informazione è importante).

Bene, alla luce di queste informazioni, vediamo dove si trova questa base. Facciamo una ricerca su Google Maps:


La base di Vandemberg si strova a ad Ovest Nord-Ovest di Los Angeles.
Però è abbastanza estesa. Come facciamo a capire da dove è partito il lancio?


Proviamo a fare una ricerca sui questo evento specifico. Un lancio di un DELTA II per mettere in orbita un satellite AURA dalla base di VANDEMBERG il 15 LUGLIO del 2004:

https://www.nasa.gov/mission_pages/aura/launch/index.html

Siamo fortunati. Abbiamo trovato un sito che ci indica che il lancio è avvenuto dal COMPLESSO 2, quasi sulla costa.



Adesso proviamo a capire dove poteva trovarsi Baldridge.
La descrizione dice che Baldridge si trovava in una località 200 miglia a nord della base e stava guardando a Sud Sud-Est, poiché puntava la la zona di lancio, con la città di Santa Cruz davanti:


L'orientamento a sud sud-est ce lo conferma la foto stessa grazie allo star trail. 
Se proviamo a tracciare l'andamento della circonferenza dello startrail, noteremo che la posizione, dove le tracce dovrebbero essee orizzontali, si trova sulla destra e fuori dall'immagine.


 Le stelle ci danno un'altra informazione piuttosto utile su questo scatto. Di fatti, da queste è possibile ricavare il campo visivo utilizzato.

Ricordate le stelle α e β?
Bene, la distanza angolare da terra tra queste due stelle è nota ed è pari a 5.877°.
(suggerimento ed informazione fornita dallo stesso Baldridge per rintracciare il campo visivo).



Quindi, abbiamo un campo visivo di circa 30 gradi. Un TELEOBIETTIVO.

Bene, abbiamo collocato la base di lancio ed il punto di scatto ma, a parte QUESTO, non sappiamo praticamente nulla né della direzione in cui sta andando il missile, né della sua traiettoria.

Possiamo fare una cosa per avere una idea della direzione:  
Conoscere l'orbita del satellite AURA.

Grazie alle ricerche fatte da Shedir, abbiamo appurato che il satellite AURA ha un'orbita MOLTO PARTICOLARE. (Devo ammettere che, prima di conoscerla, la mia ricerca stava andando da un'altra parte. INFORMAZIONI PARZIALI).

Il satellite AURA è stato lanciato in Orbita Sincronica con il Sole. (SSO), come si evince dalla pagina di wikipedia.

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Thor_and_Delta_launches_(2000%E2%80%9309)#2004
Ciò significa che il satellite INSEGUE IL SOLE, muovendosi secondo una direzione nord-sud dal lato ovest e transitando quasi sui poli, come si evince dalla sintesi di HEAVENS-ABOVE:

https://www.heavens-above.com/orbit.aspx?satid=28376&lat=0&lng=0&loc=Unspecified&alt=0&tz=UCT
Dal sito SPACEARCHIVE, invece, sappiamo per certo che, al momento del lancio, il missile è andato decisamente in direzione SUD.

http://www.spacearchive.info/news-2004-05-26-brw.htm
Alla luce delle informazioni acquisite, possiamo


Va bene, abbiamo trovato una traiettoria. Ma questo non ci dice ancora nulla sul fatto che il razzo sta ricadendo in mare o meno, anche se possiamo iniziare a capire che non è assolutamente vero che il razzo sta semplicemente passando davanti alla fotocamera.

Il razzo si sta ALLONTANANDO dal punto di vista e, in questo caso, la prospettiva c'entra eccome.

Ma non ci fermiamo qui. Approfondiamo ulteriormente la ricerca.

Manca la cosa più importante. Il pezzo forte di tutta la questione: la TRAIETTORIA DEL RAZZO.

In un primo momento, la mia idea era quella di ricavare questa traiettoria dal video del lancio, in cui lo speaker fornisce almeno 3 punti  riguardanti la quota e la distanza del missile dalla piattaforma di lancio.

 



Ma è giunto, inaspettatamente, un contributo importantissimo: quello di Rick Baldridge (contattato via email da Shedir), il quale non solo ci ha gentilmente indicato le esatte coordinate e la quota dalla quale ha scattato la foto (37.2229° N,  122.0858° W, Altitude 2,800ft.), ma ci ha fornito le ESATTE COORDINATE DELLA TRAIETTORIA del missile:

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
DELTA-II AURA TRAJECTORY
 
TIME
SEC
AFTER
LIFTOFF         LAT                      LONG            ALT (km)
0.0    34.7556  -120.6214  0.04
5.0    34.7553  -120.6214  0.30
33.1   34.7446  -120.6252  4.08
48.0   34.7217  -120.6332  9.70
65.5   34.6469  -120.6588  18.60
91.0   34.5068  -120.7072  30.50
100.0  34.4118  -120.7385  36.00
106.0  34.3424  -120.7599  39.50
113.0  34.2680  -120.7818  43.00
118.0  34.1949  -120.8018  46.35
125.0  34.0750  -120.8322  51.07
131.0  33.9780  -120.8542  54.80
150.0  33.5697  -120.9395  67.00
168.0  33.1391  -121.0301  77.50
185.0  32.6662  -121.1291  86.50
205.2  32.0286  -121.2594  98.6
219.4  31.4080  -121.3847  107.5
236.0  30.5214  -121.5608  120.00
260.8  28.8361  -121.8869  144.30  Burnout – end of trail on the photograph. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Con queste informazioni possiamo simulare con ottima precisione lo scatto su Google Earth.

Di seguito, vi posto gli script in formato kml da lanciare per vedere il risultato della simulazione.

Ovviamente, dovete avere Google Earth installato.

Prima di fare qualsiasi cosa, cambiate una piccola impostazione su GE:

Andate su Opzioni > Navigazione e scegliete la voce "Non inclinare automaticamente durante lo zoom"
Questo previene scelte automatiche da parte di GE quando la telecamera è molto vicina al terreno.


Bene, adesso passiamo agli script (purtroppo sono due, perché non sono riuscito a rispovere dei conflitti tra le istruzioni che generano la traccia del razzo e quelli che posizionano il punto di vista con lo zoom corretto. Se qualcuno sa come risolvere la cosa, mi farebbe un grande piacere se la postasse nei commenti):

Il primo script serve per generare la traccia del razzo. Lo chiameremo rocket.kml (potete usare qualsiasi editor di testo, basta che, successivamente, cambiate l'estensione da txt in kml)

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2">
<Document>
  <name>Traiettoria Lancio AURA.kml</name>
  <Placemark>
    <LineString>
      <tessellate>1</tessellate>
      <altitudeMode>relativeToGround</altitudeMode>
      <coordinates>
        -120.6214,34.7556,40 -120.6214,34.7553,300
        -120.6214,34.7553,300 -120.6252,34.7446,4080
        -120.6252,34.7446,4080 -120.6332,34.7217,9700
        -120.6332,34.7217,9700 -120.6588,34.6469,18600
        -120.6588,34.6469,18600 -120.7072,34.5068,30500
        -120.7072,34.5068,30500 -120.7385,34.4118,36000   
        -120.7385,34.4118,36000 -120.7599,34.3424,39500
        -120.7599,34.3424,39500 -120.7818,34.2680,43000
        -120.7818,34.2680,43000 -120.8018,34.1949,46350
        -120.8018,34.1949,46350 -120.8322,34.0750,51070
        -120.8322,34.0750,51070 -120.8542,33.9780,54800
        -120.8542,33.9780,54800 -120.9395,33.5697,67000
        -120.9395,33.5697,67000 -121.0301,33.1391,77500
        -121.0301,33.1391,77500 -121.1291,32.6662,86500
        -121.1291,32.6662,86500 -121.2594,32.0286,98600
        -121.2594,32.0286,98600 -121.3847,31.4080,107500
        -121.3847,31.4080,107500 -121.5608,30.5214,120000
        -121.5608,30.5214,120000 -121.8869,28.8361,144300
      </coordinates>
    </LineString>
   <Style>
    <LineStyle> 
     <color>#ffffff00</color>
     <width>5</width>
    </LineStyle>
   </Style>
  </Placemark>
 </Document>

</kml>

Lanciando questo primo file, quello che vedrete è questo:

 
Ovvero il razzo che va a Sud Sud-Ovest.
Se ruotate un po' la telecamera, scoprirete che il razzo sta salendo (ma si capiva anche dall'aumento dell'altitudine dei dati):



Il secondo script servea posizionare il punto di vista di Baldridge. Chiameremo il file baldridge.kml:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:kml="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">


<gx:Tour>
    <gx:Playlist>
        <gx:FlyTo>
        <LookAt>
            <gx:horizFov>28</gx:horizFov>
            <longitude>-122.0858</longitude>
            <latitude>37.2229</latitude>
            <altitude>588</altitude>
               <altitudeMode>absolute</altitudeMode>   
              <tilt>90</tilt>
                 <heading>167</heading>
            </LookAt>  
    </gx:FlyTo>
    </gx:Playlist>
</gx:Tour>
</kml>


Quindi, se adesso lanciate anche questo secondo file, scoprirete la simulazione di quello che ha fotografato Baldridge:



Vi sembra famigliare?


Vogliamo provare a sovrapporre la simulazione sulla foto?


Bene, siamo arrivati alla conclusione di questa lunga dimostrazione. Faticosa, ma avvincente.

Ma, la mia domanda, a questo punto, sorge spontanea: quanto si trova distante la ricerca terrapiattista, che abbiamo lasciato dietro quella linea tratteggiata, dalla verità?

Ecco, vi lascio riflettere e spero che questo articolo serva a più di qualche terrapiattista per riconsiderare il proprio atteggiamento.

Con questo, vi saluto e ci rivediamo alla prossima.

R0D4N