Dove ha inizio l'illusione...

Da qualche tempo va diffondendosi la bizzarra teoria secondo la quale la Terra non sarebbe uno sferoide in rotazione su se stesso ed orbitante attorno al sole, bensì un disco piatto ed immobile, coperto da una cupola di materiale ignoto. Il centro di questo disco sarebbe occupato dall'artico, mentre l'antartico rappresenterebbe uno smisurato anello di ghiaccio che ha la funzione di contenere le acque degli oceani.

Coloro che credono in questa teoria, i flat-earthers, sostengono che l'intera popolazione mondiale sia da sempre indottrinata da una elìte imperante che ci manipola attraverso le scuole, i mass media e, in special modo, la NASA che avrebbe il ruolo chiave di produrre finte missioni spaziali e finte immagini dello spazio. La Terra sferica sarebbe un inganno propinatoci fin da piccoli per non consentirci di conoscere la verità. Per corroborare il loro credo e per fare proseliti, da qualche tempo i flat-earthers stanno inondando internet di materiale multimediale che proverebbe, secondo quanto sostengono, la Terra piatta. Nonostante queste presunte prove siano campate in aria, riescono comunque a confondere ed a fare presa su molte persone che, per le ragioni più disparate, non sono equipaggiate con sufficienti conoscienze logico-matematiche utili a smascherare la truffa.

Sono convinto che nel movimento dei flat-earthers ci siano molte persone genuinamente convinte che la Terra sia piatta, ma risulta abbastanza evindente che a capo di questa faccenda ci sia qualcuno che ci sta lucrando.

NOVITA'!: Finalmente, un po' di restyling del blog! Adesso potrete accedere agli articoli pubblicati, attraverso la home page, semplicemente cliccando sulla icona relativa

lunedì 4 marzo 2019

Palloncini d'elio e gravità


Una delle cose che portano i terrapiattisti a non credere alla gravità è un fenomeno che tutti noi conosciamo fin dall'infanzia, ovvero il palloncino riempito ad elio che, se lasciato libero, inizia a salire invece di scendere, come se fosse capace di farla in barba alla gravitazione terrestre.

In realtà, però, quanto accade al palloncino non è altro che un'altra manifestazione della gravità, la cui comprensione sfugge chiaramente ai terrapiattisti: 

Il palloncino subisce la gravitazione terrestre come tutto il resto, ma deve competere con l'atmosfera, molto più pesante, per poter stare alle quote più basse. 

Quando parliamo di "pesantezza" stiamo già riferendoci alla gravità. I gas che noi chiamiamo ATMOSFERA sono soggetti alla gravità terrestre dando vita alla PRESSIONE ATMOSFERICA, che tende a far salire gli strati d'aria più leggeri ed a far scendere quelli più pesanti, cercando sempre l'equilibrio, per l'appunto, delle pressioni all'interno del fluido.

Ma come facciamo a capire che il palloncino sale proprio a causa della pressione atmosferica?

In realtà è molto semplice.

La pressione atmosferica si ha proprio perché l'aria è soggetta alla accelerazione gravitazionale. Se siamo in grado di riprodurre una situazione in cui l'aria è soggetta ad una accelerazione imposta da noi, possiamo testare il comportamento del palloncino e vedere come si comporta.

Questo tipo di esperimento è molto facile da eseguire. Basta che portiate un palloncino pieno d'elio in automobile con voi e verifichiate come si comporta quando accelerate e decelerate.

Il comportamento del palloncino pieno di elio è stato presentato in svariati video su youtube. Uno di questi è il seguente:




Quindi, analizziamo cosa succede.

Nella scena sono stati inseriti due palloncini, per farne una comparazione: uno arancione, riempito con elio, ed uno giallo, riempito con aria.

Prestiamo attenzione a quello arancione.

Quando l'automobile è ferma, il palloncino è perfettamente verticale. 

La situazione all'interno dell'auto è questa:

Ma cosa succede se l'automobile inizia ad accelerare?

Guardando l'auto dall'esterno, vediamo chiaramente che l'automobile comincia a muoversi. Percepiamo che l'intera auto sta accelerando:



Se prendiamo come sistema di riferimento l'automobile stessa (ovvero osserviamo cosa succede dentro l'auto essendone passeggeri), però, percepiamo l'accelerazione andare nell'altro verso.

E, come noi, qualsiasi cosa che si trova all'interno dell'auto subisce questa accelerazione apparente.

Quali sono gli effetti di questa accelerazione?

Mentre noi percepiamo un'accelerazione all'indietro, vediamo il palloncino arancione muoversi in avanti:


Com'è possibile?

La ragione è che non siamo i soli a subire questa accelerazione, ma anche l'aria nell'abitacolo viene accelerata, e si muove creando una maggior pressione nella parte retrostante dell'auto. Quest'aria tende ad occupare lo spazio del palloncino d'elio, molto più leggero, che viene di conseguenza spinto in avanti:

Quindi, il palloncino si muove in direzione opposta proprio a causa dell'aria nell'abitacolo che viene accelerata e tende a creare una differenza di pressione all'interno dell'abitacolo.

Il palloncino viene spostato verso la parte dell'abitacolo dove c'è minor pressione.

Ma questa è esattamente la ragione per la quale il palloncino pieno d'elio sale!

L'atmosfera subisce in continuazione una accelerazione verso il basso (l'accelerazione gravitazionale) e quindi sposta il palloncino verso strati d'aria a minor pressione.

Ecco perché i palloncini pieni d'elio salgono. 
E' un fenomeno che dipende direttamente dalla accelerazione gravitazionale. 

Se questa accelerazione non ci fosse, non esisterebbe alcuna pressione atmosferica ed il palloncino pieno d'elio non esisterebbe nemmeno come oggetto, dal momento che la pressione dell'elio nel palloncino non avrebbe alcuna pressione atmosferica esterna a controbilanciarla.

Di fatti, quando i palloncini d'elio arrivano a quote atmosferiche dove la pressione è molto più bassa, scoppiano.

Quindi, al contrario di ciò che pensano i terrapiattisti, i palloncini d'elio sono l'ennesima dimostrazione dell'esistenza della gravità.

Spero che questo articolo faccia sufficiente chiarezza sulla questione.

Ci vediamo alla prossima.





domenica 3 febbraio 2019

Le 5 domande della Flat Earth Comunity. Senza risposta (?)


In occasione di una delle ultime conferenze della FEC (Flat Earth Community) del 2018, Mark Sargent, uno dei leader americani del terrapiattismo, ha posto 5 domande al mondo scientifico che, a suo dire, non avrebbe ancora fornito alcuna risposta.

Come ci si poteva attendere, tali risposte hanno avuto un riverbero internazionale e sono state rigirate su youtube dai vari esponenti del terrapiattismo, anche di quello italiano.

Ma è davvero così? Queste domande sarebbero così imbarazzanti da non ricevere nessuna risposta dal mondo scientifico?

Ma quando mai.

Sintetizziamo brevemente quali sono queste domande "scottanti" e vediamo rendiamoci conto se Mark Sargent e compagni possono essere presi seriamente:

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Domanda numero 1


La scienza ci ha fornito la misura esatta della curvatura terrestre in 8pollici x miglia quadrate.
Com'è possibile che con fotocamere in hd e raggi infrarossi si vedono cose che dovrebbero essere nascoste dietro l'orizzonte?


Domanda numero 2


Com'è possibile che, in superficie, il vuoto (la cui forza sarebbe misurata in Tor [Torricelli]) vince la gravità, che occorrano sistemi a pompa potentissimi per creare ambienti sotto vuoto spinto, ma il vuoto dello spazio non strappa via l'atmosfera dalla Terra? Non è più logico pensare che ci troviamo in un sistema chiuso che ci protegge da questo vuoto?



Domanda numero 3:


Com'è possibile che, nonostante la scienza ci fornisca una dimensione della luna di 3500 km di diametro, durante una eclisse di sole la sua ombra proiettata sia solo di 110 km? Dove vediamo che un'ombra è più piccola dell'oggetto che la proietta nella nostra vita quotidiama? 
La FEC dice che la luna è più vicina ed ha un diametro inferiore agli 80 km. 
Non è più logico?


Domanda numero 4


Esperimenti hanno dimostrato che la luce della luna è fredda.
Tale tipo di luce sarebbe ottenibile attraverso la tecnologia laser.
Come mai la luna ci da la luce di un laser freddo?


Domanda numero 5


Le cinture di Van Allen sono letali o no:
Se sono letali, come hanno fatto le missioni apollo ad attraversarle?
Se non sono letali, come mai la NASA le considera come tali nel video della futura navetta Orion?

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Bene. Non solo le risposte a queste domande sono state date in maniera copiosa e ripetuta da più fonti, ma non si capisce nemmeno cosa, alcune di queste, abbiano a che fare con la forma della Terra.
Come possono la temperatura della luna o le proprietà delle fasce di Van Allen darci indicazioni sulla forma della Terra (in realtà le fasce di Van Allen sono un clamoroso autogol dei terrapiattisti, ma hanno il problema di non accorgersene)?

Solo Mark Sargent ed i suoi compagni lo possono sapere.

Come potete vedere, spesso manca proprio perfino la logica di base dei ragionamenti terrapiattisti.
Ma, veniamo alle risposte.


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1. "8 POLLICI PER MIGLIA QUADRATE" NON È LA MISURA ESATTA DELLA CURVATURA TERRESTRE FORNITA DALLA SCIENZA.
Questa è una formula approssimata che serve a fare valutazioni che valgono entro una decina di km da un punto di origine.
Non solo questa formula non è esatta, ma non descrive nemmeno una circonferenza, ma bensì, una parabola:


Questo per sottolineare che questa gente non capisce nemmeno le formule che maneggia.

Ma, a parte questo, solo di recente una parte dei terrapiattisti (ma nemmeno tutti!) sono pervenuti alla comprensione che TALE FORMULA non può essere utilizzata per verificare cosa si può vedere o non vedere oltre l'orizzonte.
Nonostante tutto, è stato dimostrato più e più volte che:
  • i terrapiattisti raramente presentano le misure corrette (quando le presentano!) relative all'altezza dell'osservatore e dell'oggetto osservato s.l.m. e della distanza relativa
  • i terrapiattisti non considerano quasi mai la rifrazione atmosferica (e quelle poche volte che lo fanno, sbagliano), che a pochi metri dall'acqua non può essere in nessuna maniera considerata come standard
  • alle volte, i terrapiattisti sbagliano persino ad indicare l'oggetto che stanno guardando alla distanza
Voglio fornire un rapidissimo esempio di questo ultimo punto, per evidenziare quanto siano in malafede taluni terrapiattisti:

Video di Tinelli, in cui sostiene di poter vedere, ad una distanza di 258 km, l'isola di Ustica da Fuscaldo, un paesino a circa 350 metri di s.l.m. della costa tirrenica calabrese.
Qui trovate il video: https://www.youtube.com/watch?v=NpAGV658iFI

Nel video, Tinelli nomina le vette che si vedono nella foto scattata da Fuscaldo:


Peccaro che, ricreando il panorama con
https://www.udeuschle.de/panoramas/makepanoramas_it.htm

quello che si vede in questa foto è ben altro:




In ogni modo, segnalo alcuni lavori di rilievo significativi, fatti da persone competenti, sul come oggetti dietro l'orizzonte, effettivamente, vengano nascosti alla distanza a causa della curvatura.

TURNING TORSO, ripreso a varie distanze da MathiasKp:


Verifica curvatura terrestre - Elio Lupo:
https://youtu.be/uzarL1ipoVw



In questa foto, vediamo Toronto coperta da circa 184 metri di curvatura


Queste cose, i terrapiattisti le conoscono perfettamente, ma fanno finta che non esistano o si inventano le interpretazioni più demenziali (cavalloni alti 10 metri, oggetti che scompaiono DENTRO l'orizzonte, ecc.) per non accettare le evidenze e mantenere la loro convinzione bislacca.


2. IL VUOTO NON RISUCCHIA
Premesso che il Torr è una MISURA DI PRESSIONE ATMOSFERICA e non della FORZA DEL VUOTO, la domanda insinua una sciocchezza sesquipedale, ovvero che il vuoto avrebbe una qualche forza e che sarebbe addirittura in grado di risucchiare via l'atmosfera, se non ostacolato da qualche sorta di barriera.
Mi spiace, ma il vuoto non ha la facolta di risucchiare nulla, né di strappare via l'atmosfera dalla Terra.
Quello che osserviamo sulla superficie è la PRESSIONE ATMOSFERICA, dovuta alla gravità, che cerca di spingere l'aria ad occupare uno spazio vuoto quando lo incontra.
La difficoltà che si incontra nel creare ambienti sotto vuoto spinto è quella di VINCERE LA FORZA DI GRAVITÀ che si esprime sotto forma di pressione atmosferica.

Il fatto che non serva alcuna barriera per dividere il vuoto dello spazio dalla atmosfera terrestre, lo si evince anche da un banalissimo GRAFICO DELLE PRESSIONI ATMOSFERICHE


Come potete vedere, la pressione atmosferica, e l'atmosfera stessa, vanno gradatamente a sfumare verso quote sempre più elevate, quindi verso il vuoto spaziale. Non esiste alcun sistema sotto cupola di vetro che impedisca all'atmosfera di essere strappata via.

Se questa banalissima evidenza non dovesse essere sufficiente, sul canale di The Action Lab esiste un esperimento con una scatola sottovuoto, in cui viene dimostrato che il vuoto non sviluppa nessuna forza di risucchio, ma è l'atmosfera, per effetto della gravità terrestre, a tentare di occupare lo spazio vuoto.


https://youtu.be/KjcOfH7B2UE



3. COME MAI L'OMBRA È PICCOLA? FORSE PERCHÈ DIPENDE ANCHE DALLA FONTE LUMINOSA?

Ma veramente occorre spiegare questa ovvietà?
Le illustrazioni che mostrano come funziona l'eclisse di luna sono AUTOESPLICATIVE.

La questione è stata, oltretutto, trattata da me nell'articolo proprio riguardante l'eclisse lunare del 2017, per la quale i terrapiattisti mettevano in discussione anche il fatto che il modello eliocentrico potesse descrivere correttamente la direzione di movimento dell'ombra della luna.


http://flatearthdelusion.blogspot.com/2017/08/eclissi-solare-e-velocita-dellombra.html

Il sole è più grande della luna, sebbene molto distante. Il risultato è quello di avere l'ombra più piccola dell'oggetto che l'ha proiettata.
Cosa c'entra che non constatiamo quotidianamente ombre piccole? Le fonti luminose con cui abbiamo a che fare quotidianamente sono generalmente piccole.Non possono proiettare ombre piccole.



4. I TEST CON I TERMOMETRI AD INFRAROSSI NON MISURANO LA TEMPERATURA DEI RAGGI LUNARI

Cerchiamo di capire, in maniera semplice ed intuitiva, perchè questa della luna fredda è un'altra bufala colossale, che dipende dalla totale mancanza di conoscenza dei fenomeni in gioco.

I termometri, generalmente usati per fare questi test, misurano la radiazione nell'infrarosso, che è quella che nello spettro delle emissioni elettromagnetiche, è la maggior responsabile della temperatura dei corpi.


Come vedete da questa scheda, il calore ricade principalmente nella fascia della radiazione infrarossa.

Non voglio dilungarmi sulla teoria legata all'emissività dei corpi, ma sappiate che, in genere, i corpi emettono e riflettono radiazioni ad infrarossi.


Ora, se si fanno delle misure di temperatura su una superficie riflettente, non si misura solo la sua emissione infrarossa, ma anche quella riflessa dagli oggetti circostanti.




È piuttosto facile verificare questa evidenza. Basta, ad esempio, constatare che lo stesso fenomeno accade con la luce del sole! (perché, chi fa di questi esperimenti sostenendo che la luce lunare è fredda, non si prende la briga di verificare cosa succede con la luce del sole)

Bene, questa prova l'ha fatta Astronomy Live, nel video:
Does Moonlight Make Things Colder? (La luce lunare rende le cose più fredde?)

https://youtu.be/kgqqmydSzsA


Nel video viene mostrato come, attraverso l'utilizzo di un termometro ad infrarossi, una carta stagnola esposta al sole risulta avere una temperatura inferiore rispetto alla medesima posta all'ombra di alcune piante.

Come potete vedere, anche in questo caso le misurazioni sembrano incredibili. Anche la luce del sole, allora raffredda?

Ovviamente no. Questo accade semplicemente perché la seconda misurazione è stata fatta sotto l'ombra di alcune piante ed il termometro sta semplicemente misurando le radiazioni ad infrarossi delle piante di rimbalzo sulla carta stagnola.



5. PORRE DOMANDE SEMPLICI PER QUESTIONI COMPLESSE È, DI PER SE STESSA, UNA FORMA DI DISONESTÀ

La questione posta da Mark Sargent prevede una risposta secca:
le fasce di Van Allen sono letali, SÌ o NO?

La vita reale non funziona così. Mi spiace.
Quando l'essere umano incontra un problema, lo studia e cerca metodi per risolverlo, aggirarlo o mitigarlo. Non funziona come un bit di computer 1/0, SÌ/NO.

In ogni modo, questo argomento è abbastanza articolato e necessiterebbe di una spiegazione più approfondita. Qui cercherò di sintetizzarla per sommi capi.

Le fasce di Van Allen sono state ampiamente studiate, se ne conoscono le caratteristiche ed i rischi ma, soprattutto, in base alle informazioni raccolte, si sa come poterle attraversare. Si conosce, ad esempio, che la loro pericolosità non è costante, ma fluttua in base all'attività solare.  Il fatto che si hanno tutte queste informazioni non significa, però che questo sia diventato un problema semplice e risolto una volta per tutte.

Vediamo quali sono gli aspetti importanti che, in genere, i terrapiattisti (ed i moonlanding hoaxer) non tengono in considerazione:

Innanzitutto, parlare genericamente di RADIAZIONI è una delle prime semplificazioni che non funzionano.
Le radiazioni non sono tutte uguali. Ne esistono di diversi tipi con diverso tipo di pericolosità e capacità di penetrazione della materia. Nell'immagine seguente vengono presentati diversi tipi di radiazione ed i sistemi capaci di schermarne la penetrazione:


Bene, le fasce di Van Allen sono costituite, principalmente da particelle ionizzate α e β, quindi facilmente schermabili attraverso un sottile strato di alluminio.
Questo significa che il problema è risolto? Purtroppo no, perché sebbene l'alluminio riesca a schermare i raggi β, se questi sono di particolare intensità riescono comunque a passare la schermatura.

Quindi, veniamo al secondo fattore totalmente trascurato dai complottisti, ovvero il tempo di esposizione. 
Sì, perché le radiazioni sono tanto più dannose quanto più e lunga la durata di esposizione.
Al riguardo, per le missioni apollo vennero studiate apposite traiettorie affinché il passaggio attraverso la fascia di Van Allen interna, quella realmente pericolosa, potesse durare il minor tempo possibile.




Questi ed altri accorgimenti permisero agli astronauti delle missioni apollo di attraversare le fasce di Van Allen, sia in andata che in ritorno dalla luna, senza riportare problemi di salute.

Ciò non significa che le future missioni non si troveranno ad affrontare i medesimi problemi.

Ma, come ho già detto, la questione andrebbe affrontata a parte per poterla approfondire come si dovrebbe.


VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV

Bene, alla luce di ciò che abbiamo esposto, possiamo sostenere che Mark Sargent e compagni siano ancora in attesa di risposte a domande imbarazzanti che nessuno scienziato è in grado di fornire, oppure ci troviamo di fronte delle persone che non sono capaci o non vogliono accettare le risposte?

Lascio a voi la risposta


mercoledì 2 gennaio 2019

Scatto della Sicilia dall'ISS


Alle volte è proprio difficile stare dietro ai terrapiattisti ed alle loro bislacche accuse. Quando devono attaccare l'ISS e gli astronauti, poi, danno il peggio di loro stessi (sempre ammesso che abbiano un meglio), sparandole veramente grosse.

Una di queste uscite imbarazzanti riguarda una foto scattata dall'astronauta siciliano Luca Parmitano, il 29 agosto del 2013 e che immortala la sua regione in un suggestivo tramonto (quella in copertina).

Bene, cosa avrebbe di particolare questa foto da far agitare tanto i terrapiattisti?

Presenta una perturbazione concentrata che potrebbe essere scambiata per una attività vulcanica dell'Etna (ed i terrapiattisti non si sono fatti mancare occasione per travisare la cosa) e che non corrisponde alla posizione dell'Etna, leggermente più a nord (verso destra nella foto).

Formazione confermata da un articolo del CENTRO METEO ITALIANO, in cui si parla proprio di questa foto in questi termini:

"Nell’immagine a fianco lo spettacolo della natura, con un residuo temporale presente tra la provincia di Catania e la provincia di Messina. Anche sotto questo aspetto l’astronauta nostro connazionale ha decisamente scelto il momento migliore per eseguire questo scatto, momento in cui le nubi hanno lasciato ampio spazio alle schiarite."

https://www.centrometeoitaliano.it/astronomia-spazio/parmitano-pubblica-un-altra-immagine-mozzafiato-calabria-meridionale-sicilia-tardo-pomeriggio-177/

Ma, leggiamo una descrizione presa da un video di accusa. Rendiamoci conto quale livello di paranoia hanno raggiunto:

"[...] sono davvero senza parole per L'EVIDENZA di questa cosa, allora, in questo video vi mostro quella che sembra essere una TRUFFA LEGALIZZATA attuata dalla nasa(esa) con la collaborazione degli "astroNOnauti" della ISS, in particolare, se non sbaglio, proprio del nostro compatriota LUCA PARMITANO."


Quindi, UDITE UDITE, presentando questa foto, Parmitano avrebbe piazzato una TRUFFA LEGALIZZATA in combutta con la NASA(ESA).

Se non ci fosse da ridere, penso che la cosa sarebbe passibile di denuncia per diffamazione.

Ma prendiamo la cosa con ironia, considerando il livello degli autori di queste allegazioni, ed andiamo ad analizzare tutte le informazioni che riguardano questa immagine.

Facciamolo per punti:

1. Parmitano non ha mai sostenuto che questa foto presentasse una eruzione dell'Etna.

Eh, sì, perché i terrapiattisti sono riusciti anche a sostenere che Parmitano avrebbe scritto o lasciato intendere che quella che si vede nella foto sia una eruzione. Ma quando mai!

Vediamo come Parmitano presenta la foto su Flickr:  


"Volare at sunset over the Mediterranean, volare al tramonto sul Mediterraneo".



Parmitano non dice assolutamente che in questa foto si vede una eruzione dell'Etna e, francamente, non mi sembra nemmeno che si possa pensare che vi sia un tentativo da parte sua di far passare questa formazione temporalesca come fumo uscente dal camino. Basti vedere una foto scattata il 26 ottobre del 2013, in cui Parmitano dice espressamente che è stato immortalato l'Etna in eruzione.

"Etna erupting today. L'eruzione dell'Etna di oggi"


Perché non avrebbe dovuto farlo nella foto incriminata?
Ci sarebbe da chiederlo agli accusatori perché dubito che si siano posti questa domanda. Non sono nemmeno arrivati ad un approfondimento tale da potersela fare.  

E siamo solo al primo punto

2. Per il giorno dello scatto della foto, l'Etna non era attivo

Questo punto si evince dalla registrazioni dei dati relativi all'attività del vulcano.
Su wikipedia esiste una pagina dedicata che riporta i giorni delle eruzioni dell'Etna ed i relativi dettagli: https://it.wikipedia.org/wiki/Eruzioni_dell%27Etna

Leggiamo cosa dice l'articolo per l'anno 2013:

"[...] Dopo una pausa di sei mesi, il 26 ottobre il vulcano dà vita al 14° parossismo del 2013, durante il quale, dopo anni di silenzio, è tornato in scena il cratere di Nord-Est, che ha prodotto per diverse ore una colonna molto densa di cenere."

Questo è un dato pubblico.

Perché mai l'ESA avrebbe dovuto falsificare una foto inserendo una finta eruzione dell'Etna, quando nel giorno dello scatto non solo l'Etna non era in attività, ma non lo era da diversi mesi?

Per quale motivo questa falsificazione avrebbe dovuto avere luogo, dal momento che esiste una foto di Parmitano in cui l'Etna sta realmente eruttando, e che  corrisponde proprio al giorno in cui l'Etna è tornato effettivamente in attività?

Idem come per le domanda precedente. Se i terrapiattisti avessero realmente approfondito la questione prima di partire con le accuse, non staremmo qui a scrivere l'articolo.

Ma, proseguiamo.

3. E quello sarebbe fumo?

Osserviamo più attentamente il dettaglio di questa formazione:


Ma questa immagine non ha nulla a che vedere con il pennacchio di un vulcano in eruzione.
Sembra, invece, essere un comunissimo cumulonembo, che rispetto alle altre nuvole, presenta uno sviluppo verticale.
 


Qualcuno ha sostenuto il fatto che non sia possibile che ci possa essere una formazione nuvolosa concentrata di quel tipo con un cielo prevalentemente sgombro di nuvole. Ma, a parte il fatto che abbiamo già trovato l'informazione secondo la quale quello nella foto è un residuo temporalesco, i cumulonembi possono formarsi realmente senza alcun preavviso, come si può vedere dalla sequenza successiva (un ringraziamento a mastrociliegia per l'indicazione del video):



Ma, torniamo alla foto di Parmitano ed analizziamo  con attenzione il dettaglio.
La parte più scura della formazione non è altro che l'ombra che la nuvola proietta su se stessa a causa del sole in fase di tramonto ad ovest (verso l'alto nella foto)


Tra le tante cose, questa immagine dimostra, per l'ennesima volta, che i raggi del sole che raggiungono la Terra sono paralleli.

Ma, vediamo qualche immagine dell'Etna in eruzione.
Il fumo è, generalmente più scuro delle nuvole e si propaga in maniera del tutto diversa rispetto alla fomrazione riportata nella foto di Parmitano:


Insomma, le motivazioni dei terrapiattisti secondo le quali quello è fumo sono che... è fumo. 
Il solito motto MI FIDO DEI MIEI OCCHI. Ricordate? Argomenti validi solo nelle peggiori bettole di periferia.

4. Luca Parmitano è SICILIANO

Ma, secondo voi, un siciliano verace  di Paternò come Parmitano, che ha scattato non so quante foto alla sua terra e che conosce indiscutibilmente la posizione dell'Etna, si mette non solo a falsificarne le foto, ma a sbagliarle pure, piazzando del fumo su un punto spostato rispetto all'Etna in un giorno in cui l'Etna non stava eruttando e non azzeccando nemmeno il tipo di fumo da riprodurre?


Conclusioni:

Come avrete capito, anche questa volta è stato preso un pretesto da parte dei terrapiattisti per attaccare a testa bassa le agenzie spaziali, senza uno straccio di verifica. Senza un ragionamento razionale che possa considerarsi tale. Il fatto che gli astronauti siano attori ed imbroglino è, per queste persone, un dato assodato. Quindi, tutto ciò che proviene da loro e dalle agenzie spaziali è sicuramente fasullo a prescindere.

Cosa fare con queste persone? Penso proprio nulla.
Quando un indottrinamento prende il posto della ragione nella mente delle persone, non si può fare altro che mettergli davanti le evidenze e sperare che, un giorno, comincino a vedere la realtà per quella che è. Ma non mi faccio alcun tipo di illusione.

Per oggi è tutto.
A presto.







domenica 30 dicembre 2018

La traversata dell'Antartide - The Impossible First

"L'antartide è un muro di ghiaccio, non ti ci fanno avvicinare."
"Il patto antartico vieta che tu possa oltrepassare il 60° parallelo."
"Le agenzie turistiche ti portano solo sulle coste e non ti permettono di andare dove vuoi"
"Nessuno ha mai attraversato l'Antartide"

Ho elencato alcune delle tante sciocchezze esternate, nel corso degli anni, da vari terrapiattisti sulla possibilità di poter visitare o meno l'Antartide.

Come già spiegato nell'articolo NEL FRATTEMPO IN ANTARTIDE..., il continente è visitato annualmente da moltissime persone, alcune delle quali fanno addirittura visita al polo sud, armati di gps, grazie a diverse agenzie che hanno basi stagionali sul territorio e che prevedono anche escursioni abbastanza impegnative per persone atleticamente preparate.

Oggi parliamo di un ulteriore impresa, assurta agli onori della cronaca, che smonta definitivamente le fandonie terrapiattiste sopra elencate:

L'ATTRAVERSAMENTO IN SOLITARIA DELL'ANTARTIDE, da parte di Colin O'Brady

Vediamo chi è Colin O'Brady ed in che cosa è consistita la sua impresa.

Colin O'Brady è un atleta professionista americano, campione di triatlon ed esperto scalatore.
La sua sfida di attraversare l'Antartide in solitaria e senza alcun sopporto, passando per il polo sud, è cominciata il 3 novembre 2018, partendo dal campo base della compagnia Antarctic Logistics & Espeditions (ALE) presso l'Union Glacier, e si è conclusa il 26 dicembre con il raggiungimento della banchisa di ROSS dopo una traversata di circa 1500 km.


Sebbene questo primato sia stato condotto in solitaria, O'Brady ha avuto un contendente, l'inglese Luis Rudd,che ha tentato di realizzare l'impresa in meno tempo, senza riuscirci. O'Brady ha avuto la meglio anche grazie alla sua incredibile determinazione: l'atleta ha percorso gli ultimi 125 km in 32  ore consecutive senza alcuna sosta.

Qui, trovate l'intera percorso tracciato e mappato con il gps, con tutte le soste fatte da O'Brady lungo il percorso.

https://z6z.co/impossiblefirst


Prima di analizzare la risposta a questa impresa da parte dei terrapiattisti, voglio inserire un dettaglio importante:  

buona parte del percorso fatto, ovvero quella dal Messner Start (indicato in mappa)  verso il polo sud, è una spedizione già contemplata tra i pacchetti di Antartic Logistics & Espeditions.

Questo per dire che non occorre essere un super atleta per partecipare ad una spedizione all'interno del continente antartico, ma sicuramente bisogna essere preparati ed avere una cognizione di che cosa si sta affrontando.


Bene, torniamo ai buontemponi terrapiattisti ed alle loro contestazioni.
Quella di maggior risalto è stata avanzata, in Italia, da Luigi Baratiri, secondo il quale Colin O'Brady non avrebbe attraversato l'Antartico, ma avrebbe percorso un piccolissimo tratto della penisola antartica di una lunghezza pari a circa 400 km.



Vediamo il tratto riportato su una mappa di dettaglio un po' meno deformata



Cosa c'entra questo tratto con quello percorso da O'Brady?
Nessuno lo sa, tantomeno l'autore di questa fantasia.

Da dove proverrebbe questa convinzione? Da una totale incapacità di leggere una mappa e dal voler necessariamente giustificare una posizione preconcetta già più volte esternata secondo la quale l'Antartide non si potrebbe attraversare.

E questo, ad opera di un soggetto che si definisce un ex-pilota, è alquanto preoccupante.

Ma, vediamo da dove proviene questa fantasia.
Baratiri prende una mappa postata da un utente, probabilmente su uno dei gruppi FB terrapiattisti, che non ha alcuna attinenza con il percorso di O'Brady


Nella immagine successiva, ho riportato in chiaro, la mappa dell'utente FB :


Cosa c'entra questo tratto riportato sull'Antartide con il percorso di O'Brady?
Un mistero inspiegabile da lasciare ai posteri.

Solo Baratiri ha capito, di fatti indica addirittura un tratto totalmente diverso, non solo rispetto al percorso di O'Brady, ma anche rispetto a quello dell'utente FB!

Eppure, bastava guardare il percorso su di una mappa con la griglia di meridiani e paralleli per non fare certi errori imbarazzanti.

Riportiamo la situazione su una mappa dell'Antartide, con la griglia di meridiani e paralleli e rendiamoci conto di quanto questa gente brancoli nel buio:



Né l'utente FB, men che meno Baratiri, si sono avvicinati minimamente al percorso effettuato da O'Brady.

Vediamo, adesso, se il percorso reale ha qualche minimo senso su una terra piatta.
Facciamo un passaggio intermedio. riportiamo prima il percorso su una proiezione cilindrica equidistante:


Come potete vedere, ho indicato le longitudini di partenza e di arrivo coerentemente con il percorso.

Passiamo, adesso, alla mappa della terra piatta:


Come potete vedere, la cosa non ha alcun senso.
E' inconcepibile pensare che O'Brady abbia potuto fare un percorso simile in solitaria ed è del tutto evidente che tra il punto di partenza ed arrivo non ci siano 1500 km. A meno che non vogliamo recuperare...

Bene, penso di aver sviscerato sufficientemente il problema.
Fatemi sapere se avete dubbi o perplessità.

Alla prossima.