Dove ha inizio l'illusione...

Da qualche tempo va diffondendosi la bizzarra teoria secondo la quale la Terra non sarebbe uno sferoide in rotazione su se stesso ed orbitante attorno al sole, bensì un disco piatto ed immobile, coperto da una cupola di materiale ignoto. Il centro di questo disco sarebbe occupato dall'artico, mentre l'antartico rappresenterebbe uno smisurato anello di ghiaccio che ha la funzione di contenere le acque degli oceani.

Coloro che credono in questa teoria, i flat-earthers, sostengono che l'intera popolazione mondiale sia da sempre indottrinata da una elìte imperante che ci manipola attraverso le scuole, i mass media e, in special modo, la NASA che avrebbe il ruolo chiave di produrre finte missioni spaziali e finte immagini dello spazio. La Terra sferica sarebbe un inganno propinatoci fin da piccoli per non consentirci di conoscere la verità. Per corroborare il loro credo e per fare proseliti, da qualche tempo i flat-earthers stanno inondando internet di materiale multimediale che proverebbe, secondo quanto sostengono, la Terra piatta. Nonostante queste presunte prove siano campate in aria, riescono comunque a confondere ed a fare presa su molte persone che, per le ragioni più disparate, non sono equipaggiate con sufficienti conoscienze logico-matematiche utili a smascherare la truffa.

Sono convinto che nel movimento dei flat-earthers ci siano molte persone genuinamente convinte che la Terra sia piatta, ma risulta abbastanza evindente che a capo di questa faccenda ci sia qualcuno che ci sta lucrando.

NOVITA'!: Finalmente, un po' di restyling del blog! Adesso potrete accedere agli articoli pubblicati, attraverso la home page, semplicemente cliccando sulla icona relativa

giovedì 2 maggio 2019

L'intervista all'Ammiraglio Byrd



L'INTERVISTA ALL'AMMIRAGLIO BYRD.
Quante volte avete sentito i terrapiattisti citarla come evidenza del fatto che esistano altri territori oltre la fantomatica cinta di ghiaccio?  

Io ho perso il conto.

Pensate che qualcuno di loro abbia mai perso tempo ad ascoltare o leggere quanto effettivamente l'Ammiraglio Byrd dice durante questa intervista? 

 Ve lo dico io.        NON CI HANNO PERSO NEMMENO UN SECONDO.

Vale sempre la solita massima terrapiattista:
Quello che raccatti da chicchessia su di un forum tp o da un video tp è la verità. L'originale non conta. 

E quindi li sentirete ripetere la solita fregnaccia senza aver mai letto e sentito Byrd proferire parola: 
"Ma se lo dice Byrd, un Ammiraglio della marina statunitense, come potete ancora far finta che non ci sia qualcosa oltre l'Antartide?"

Peccato che l'Ammiraglio Richard E. Byrd non parli affatto dell'esistenza di terre inesplorate oltre la cinta dei ghiacci di una terra piatta. La versione offerta dai terrapiattisti è una interpretazione distorta delle parole dell'Ammiraglio.  

Personalmente, oltre ad una inescusabile pigrizia mentale nel verificare quanto Byrd effettivamente dice, io ci vedo anche molta disonestà, perché le parole dell'Ammiraglio ed il tenore dell'intervista sono estremamente chiari e non offrono alcun appiglio all'interpretazione terrapiattista. 

Anzi, si ribadisce che l'Antartide è un continente ed è all'estremità inferiore del mondoEsistono un polo nord ed un polo sud

Nessuno, nel dialogo, mette mai per un solo secondo in dubbio tali fatti. 

Bene, siccome personalmente mi sono anche un po' stancato di questa resilienza terrapiattista che lascia imperturbabili i vari soggetti nonostante vadano sempre a sbattere fragorosamente contro le evidenze, mi sono preso la briga di tradurre e trascrivere l'intervista, togliendo ogni possibile scusa riguardante la difficoltà nel comprendere i dialoghi in lingua originale. 

Ma, partiamo dall'inizio. Nel 1956, L'Ammiraglio Byrd partecipa come ospite ad una trasmissione sponsorizzata dalla Longines. In studio, oltre all'Ammiraglio, ci sono ad intervistarlo:

Larry LaSueur                        Kenneth Crawford
corrispondente                           colonnista di
per la CBS                              NewsWeek

Dopo le presentazioni dei vari partecipanti da parte del coeditore del programma (Frank Knight), Larry LaSueur introduce l'ospite dando il via all'intervista.

Di seguito, vi riporto l'intervista, corredata da ulteriori informazioni.



Traduzione e trascrizione dell'intervista all'Ammiraglio Richard E. Byrd del 1956

Abbiamo un ospite illustre per questa sera, l’Ammiraglio Richard. E. Byrd.
Il polo nord è sempre stato considerato terra di nessuno, ma questi sono i giorni in cui, acquistando un biglietto di un volo commerciale, è possibile sorvolare il polo nord e degustare un cocktail allo stesso tempo. Non da molto, ma solo 35 anni fa, il nostro ospite di questa sera ha verificato se ci fossero altre terre a nord del continente nordamericano.

Ha fatto questa prima esplorazione attraverso un sorvolo e devo dire che l’Ammiraglio Byrd, il nostro ospite di questa sera, non è solo il più grande esploratore vivente, ma è stato fonte di ispirazione per tantissimi americani.

Ammiraglio Byrd, lei è stato sia al polo nord che al polo sud(1), esiste ancora qualche territorio inesplorato sulla Terra che potrebbe interessare qualche giovane avventuriero americano?

Sì, esiste.
Ma non all’estremo superiore, al polo nord. Sta diventando popolare lassù(1) adesso, perché si è capito che è [territorio] utile, non solo per viverci ma militarmente. Piuttosto stranamente, rimane [da esplorare], al giorno d’oggi, un’area grande quanto gli Stati Uniti, mai vista da essere umano e questa si trova oltre il polo, dall’altro lato del polo sud [partendo] da "Little America"(2) e penso che sia piuttosto sorprendente che ci sia un’area così grande da esplorare. Quindi c’è ancora tanta avventura giù nell'estremità inferiore del mondo(1).

Ammiraglio, lei ha speranze di poterlo vedere?

Ne sono convinto

Ammiraglio, essendo lei stato ad entrambi gli estremi(1), potrebbe dirci se ritiene che le esplorazioni siano più fattibili grazie alle moderne tecnologie, oppure rimangono pericolose da fare?

E’ un po’ rischioso, ma niente a che vedere con come era una volta con i vecchi e lenti aeroplani dalla limitata autonomia, che ci costringevano a fare campi base. Abbiamo sostituito le squadre con i cani, il che ha rappresentato un considerevole miglioramento. Ma adesso gli aerei sono più veloci, più sicuri, ed hanno una autonomia maggiore. Non si ha più il problema di avere un carico terribilmente pesante.

Ammiraglio, una spedizione della quale, penso, lei sia il coordinatore, è adesso in viaggio. Qual è lo scopo di questa spedizione?

Si tratta della nave rompighiaccio Atka(3) ed è una spedizione di ricognizione. Sta andando giù(1) verso l’area del polo sud(1) per effettuare determinate osservazioni ed individuare possibili luoghi per campi base. Saranno di ritorno in aprile, faranno rapporto e, in base alle informazioni ottenute, pianificheremo una più imponente spedizione a seguire.

È una pianificazione data per sicura?

La stiamo pianificando proprio adesso. Desidero farle sapere che sono in progetto numerose spedizioni a seguire, penso con cadenza annuale all'estremo sud del mondo(1), perché il governo se ne sta seriamente interessando.

Ammiraglio Byrd, penso di poter comprendere, credo che chiunque capisca l'interesse verso il polo nord per via della vicinanza con il nostro maggiore avversario, l'Unione Sovietica, ma come mai questo interesse per l'estremo sud del mondo(1)? Nessuno vive lì, mi sbaglio?

No, fa piuttosto freddo. C'è solo un residente permanente, diciamo, che è il pinguino imperatore, le specie più piccole vivono più a nord. Le dico un motivo per il quale è di interesse: è di gran lunga uno dei luoghi più preziosi ed importanti rimasti al mondo per la scienza. È un fatto che numerosi gruppi scientifici in tutta la nazione sono molto interessati. Ma una ragione molto più importante di questa ha a che fare con il futuro della nazione. Non solo per le generazioni a venire ma anche durante la sua vita. Perché si tratta di una riserva intatta di risorse naturali. Come lei sa, il mondo si sta rimpicciolendo [figurativamente] in maniera accelerata. Luoghi distanti che noi consideravamo inutili, terra di nessuno, come il polo nord, sono diventati di estremo valore e l'estremo sud del mondo(1) è importante non solo per noi, ma anche per i nostri alleati. 

Ah, ecco, le volevo chiedere: [l'Antartide] ha una rilevanza militare?

Ne ha, in qualche misura. Se il mondo rimpicciolisce e continua a farlo con velocità sempre crescente, questo rende questi luoghi più vicini, ed in futuro immagino un tempo in cui saranno di una enorme importanza strategica.

Lo svilluppo della potenza aerea accresce l'importanza di luoghi strategici come la penisola di Panama

È proprio così. Anche adesso, se succede qualcosa e perdiamo il canale di Panama, dobbiamo comunque avere il controllo delle isole  appena a nord dell'Antartide, che fanno parte dell'Antartide. E, nel mezzo, quindi, Capo Horn.

Ho sentito dire che ci sono sette continenti al mondo e che l'unico mai visto da una donna è l'Antartide(4). È davvero così?

Beh, se la nazione più potente è un'isola, questo è il motivo per il quale so che è vero, nessuna donna ha mai messo piede sul continente antartico(4), che è il posto più pacifico al mondo

Di sicuro non sarà così ancora per molto.
Mi sembra di aver capito che lei sta lavorando con la compagnia del pane di Arnold, responsabile del cibo surgelato. C'è futuro per alimenti congelati giù in tali estremità congelate? 

Beh, io penso che possa essere d'aiuto alla razza umana. Il tutto ha avuto inizio grazie a Dean Arnold, che è, secondo la mia opinione, un grande umanitario. Egli capì, quando tornammo dopo 4-5 anni e finimmo di consumare il pasto che avevamo lasciato sul tavolo quando evacuammo Little America, che tutto era perfetto incluso il pane.  Quindi a lui venne l'idea di questo pane congelato che ha già cominciato a spedire ad Est ed in Europa e la cosa ha funzionato bene per nutrire la gente affamata. Quindi potete immagazzinarlo in Antartide durante gli anni di carestia e non avrete persone che soffrono la fame nel mondo se lo fate. 

Anche nel caso di una guerra atomica...

Potete rimanere lì per sempre.

Ammiraglio, lei ha parlato di risorse. Quali sono? Quali risorse sono presenti in Antartide?

Abbiamo trovato ingenti quantità di carbone entro 180 miglia dal polo sud, in una grande regione montuosa non coperta dalla neve, sufficiente per soddisfare l'intero mondo per un bel po' di tempo. Questo per quanto riguarda il carbone.
Abbiamo evidenze della presenza di molti altri minerali. Siamo abbastanza certi che ci sia del petrolio. Ora quel carbone ci mostra che nella parte inferiore del mondo, il posto di gran lunga più freddo al mondo, dove quel carbone si trova a 100 gradi [Farenheit] sotto lo zero, una volta c'era un clima tropicale(5). Quindi pensiamo che ci sia petrolio e ci siano probabili evidenze di uranio lì.

C’è qualche segreto riguardo al fatto che l’uranio è l’unica cosa che sarebbe pratico cercare, suppongo, mentre tutto il resto non sarebbe fattibile economicamente, non è vero?

Beh se noi sperperassimo incautamente le nostre risorse, verrebbe il momento in cui saremmo costretti ad andare a cercare quella roba laggiù(1). Eviterò di riferirmi a quello che lei ha detto riguardo all’uranio, non ne sono sicuro. Non vorrei che scoppiasse una guerra mondiale per l’Antartide.

Ammiraglio, esiste una competizione tra le altre nazioni per ottenere informazioni sull’Antartide e sulla possibilità di assicurarsi le sue risorse?

Ebbene sì. Ci sono diverse nazioni molto interessate. La Russia è tremendamente interessata. Di questo ne sono sicuro. L’Australia ha una spedizione in corso laggiù. Argentina, Cile, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, e così via. Ora, lei capirà che quelle persone sono interessate perché vivono laggiù(1). I neozelandesi, gli argentini, i cileni, gli australiani. Quindi noi non facciamo molto per reclamare nulla.

Ammiraglio, sembra che ci sia un po’ di affollamento. Ci sono molte spedizioni ora lì o in viaggio?

Beh, lei sa, come ho già detto, è il posto più pacifico al mondo ma non lo sarà per molto, a causa di questo elevato interesse da parte di altre nazioni e di questa nazione.

Ammiraglio Byrd, le nostre spedizioni private fanno parte del passato, fare le spedizioni e le esplorazioni adesso è diventata una funzione esclusiva del governo a causa dei tremendi costi dell’organizzazione?

No, non credo. Penso che giù al sud può essere più o meno una cosa del passato, ma non per altre spedizioni. Molte di quelle che vanno là se ne stanno andando adesso.

L’ultima spedizione che è operativa adesso è una spedizione governativa, immagino.

Sì, è governativa.

Ammiraglio se posso chiederle, c’è una grande differenza tra l’estrema parte superiore ed inferiore del mondo(1)?

Certo. Ora, il polo nord è il centro di un oceano profondo 10.000 piedi. Il polo sud è il centro di un plateau con una elevazione di 10.000 piedi Il mare del polo nord è circondato da continenti leggermente gelati. Il continente antartico è circondato da una cintura di ghiaccio e mari ghiacciati per una fascia di 1200 miglia. Il sud è un plateau che, in alcuni punti, raggiunge i 14.000 piedi. Sono stato in aree che raggiungevano i 13000 piedi e fa un po’ freschetto da quelle parti. Quindi c’è una bella differenza tra la parte estrema superiore ed inferiore del mondo. Il nord non è particolarmente freddo, lassù sul mare artico.(6)

Interessante comparazione.
Ammiraglio Byrd, noi sentiamo spesso che i nostri giovani americani non sono così resistenti come lo erano i loro antenati. Pensa che gli americani siano all’altezza degli standard fisici e morali del passato?

Sì. lo credo. Penso che siano voci ingiustificate.

Quale reputa che sia il fattore più importante per una spedizione? E’ il morale, il coraggio fisico, oppure l’attrezzatura giusta?

Io ho sempre pensato che la lealtà fosse, in assoluto, la più importante qualità. Gli inglesi mi dissero, quando andai per la prima volta nel ‘28, che non sarei stato in grado di superare la notte invernale senza un ammutinamento se mi fossi portato più di 20 uomini. Ma per servire la scienza (per provarne la veridicità) ho portato con me 42 uomini. E ne ho portati 56 la volta successiva e così via. Così ho potuto provare che la lealtà era la cosa più importante durante la notte invernale, quando i tuoi nervi sono messi alla prova. Penso che sia corretto.

E’ una caratteristica veramente stimabile. Grazie tante Ammiraglio Byrd. E’ stato un vero piacere averla qui questa sera.

E’ stato un piacere essere qui con voi.





(1) Laggiù, lassù, all'estremità inferiore del mondo, ad entrambi i poli:
Queste sono tutte espressioni che si riferiscono inequivocabilmente al fatto che gli interlocutori stanno senza ombra di dubbio parlando del globo terrestre, che l'Antartide si trovi al suo estremo sud e che ci siano due poli.

(2) "Piuttosto stranamente, rimane [da esplorare], al giorno d’oggi, un’area grande quanto gli Stati Uniti, mai vista da essere umano e questa si trova oltre il polo, dall’altro lato del polo sud [partendo] da "Little America"
Questa è una delle frasi incriminate, totalmente travisate dai terrapiattisti. Ma, a quale area si riferisce l'Ammiraglio Byrd? Ma all'Antartide stessa! Nel 1956, quasi la totalità del continente antartico era inesplorato e l'area in questione è effettivamente grande quanto gli Stati Uniti.
Byrd ce lo dice di quale area sta parlando, quella che si trova oltre il polo sud RISPETTO A "Little America". Cos'è Little America? Ma è la stazione da dove Byrd partiva per le sue esplorazioni. Guardiamo una cartina per comprendere meglio:

(3) La nave rompighiaccio Atka
L'ammiraglio Byrd sta parlando della nave rompighiaccio impiegata nell'operazione DEEP FREEZE del 1955-1956 che aveva, per l'appunto, lo scopo di trovare delle aree favorevoli per costruire basi stabili in antartide
Di seguito potete vedere lo stemma militare del 6o squadrone della marina statunitense per lo sviluppo antartico in seno all'operazione DEEP FREEZE:

(4) Riferimento all'antartide come CONTINENTE
Sia il giornalista che Byrd non hanno nessun problema a riferirsi all'Antartide come ad un continente.
Per il giornalista, è uno tra i sette continenti conosciuti mentre Byrd conferma che l'Antartide è l'unico continente rimasto sul quale nessuna donna ha mai messo piede.

(5) "Una volta c'era il clima tropicale"
Quì, Byrd fa riferimento alle conoscenze scientifiche sul passato del continente antartico. La presenza di materiale fossile come carbone e petrolio denunscia il fatto che, in ere geologiche passate, il territorio era privo di ghiaccio e ricco di flora e fauna (da cui i resti fossili). Il riferimento al "clima tropicale" è decontestualizzato dai terrapiattisti per supportare la tesi fantasiosa secondo la quale Byrd avrebbe parlato di territori a clima tropicale oltre le cinture di ghiaccio.

(6) Byrd spiega le differenze tra polo nord e polo sud
L'Ammiraglio fornisce una asciutta spiegazione di quali sono le principali differenze tra i poli. Compara il contesto geografico argomentando sul motivo per il quale in Antartide faccia molto più freddo rispetto all'Artico.

lunedì 4 marzo 2019

Palloncini d'elio e gravità


Una delle cose che portano i terrapiattisti a non credere alla gravità è un fenomeno che tutti noi conosciamo fin dall'infanzia, ovvero il palloncino riempito ad elio che, se lasciato libero, inizia a salire invece di scendere, come se fosse capace di farla in barba alla gravitazione terrestre.

In realtà, però, quanto accade al palloncino non è altro che un'altra manifestazione della gravità, la cui comprensione sfugge chiaramente ai terrapiattisti: 

Il palloncino subisce la gravitazione terrestre come tutto il resto, ma deve competere con l'atmosfera, molto più pesante, per poter stare alle quote più basse. 

Quando parliamo di "pesantezza" stiamo già riferendoci alla gravità. I gas che noi chiamiamo ATMOSFERA sono soggetti alla gravità terrestre dando vita alla PRESSIONE ATMOSFERICA, che tende a far salire gli strati d'aria più leggeri ed a far scendere quelli più pesanti, cercando sempre l'equilibrio, per l'appunto, delle pressioni all'interno del fluido.

Ma come facciamo a capire che il palloncino sale proprio a causa della pressione atmosferica?

In realtà è molto semplice.

La pressione atmosferica si ha proprio perché l'aria è soggetta alla accelerazione gravitazionale. Se siamo in grado di riprodurre una situazione in cui l'aria è soggetta ad una accelerazione imposta da noi, possiamo testare il comportamento del palloncino e vedere come si comporta.

Questo tipo di esperimento è molto facile da eseguire. Basta che portiate un palloncino pieno d'elio in automobile con voi e verifichiate come si comporta quando accelerate e decelerate.

Il comportamento del palloncino pieno di elio è stato presentato in svariati video su youtube. Uno di questi è il seguente:




Quindi, analizziamo cosa succede.

Nella scena sono stati inseriti due palloncini, per farne una comparazione: uno arancione, riempito con elio, ed uno giallo, riempito con aria.

Prestiamo attenzione a quello arancione.

Quando l'automobile è ferma, il palloncino è perfettamente verticale. 

La situazione all'interno dell'auto è questa:

Ma cosa succede se l'automobile inizia ad accelerare?

Guardando l'auto dall'esterno, vediamo chiaramente che l'automobile comincia a muoversi. Percepiamo che l'intera auto sta accelerando:



Se prendiamo come sistema di riferimento l'automobile stessa (ovvero osserviamo cosa succede dentro l'auto essendone passeggeri), però, percepiamo l'accelerazione andare nell'altro verso.

E, come noi, qualsiasi cosa che si trova all'interno dell'auto subisce questa accelerazione apparente.

Quali sono gli effetti di questa accelerazione?

Mentre noi percepiamo un'accelerazione all'indietro, vediamo il palloncino arancione muoversi in avanti:


Com'è possibile?

La ragione è che non siamo i soli a subire questa accelerazione, ma anche l'aria nell'abitacolo viene accelerata, e si muove creando una maggior pressione nella parte retrostante dell'auto. Quest'aria tende ad occupare lo spazio del palloncino d'elio, molto più leggero, che viene di conseguenza spinto in avanti:

Quindi, il palloncino si muove in direzione opposta proprio a causa dell'aria nell'abitacolo che viene accelerata e tende a creare una differenza di pressione all'interno dell'abitacolo.

Il palloncino viene spostato verso la parte dell'abitacolo dove c'è minor pressione.

Ma questa è esattamente la ragione per la quale il palloncino pieno d'elio sale!

L'atmosfera subisce in continuazione una accelerazione verso il basso (l'accelerazione gravitazionale) e quindi sposta il palloncino verso strati d'aria a minor pressione.

Ecco perché i palloncini pieni d'elio salgono. 
E' un fenomeno che dipende direttamente dalla accelerazione gravitazionale. 

Se questa accelerazione non ci fosse, non esisterebbe alcuna pressione atmosferica ed il palloncino pieno d'elio non esisterebbe nemmeno come oggetto, dal momento che la pressione dell'elio nel palloncino non avrebbe alcuna pressione atmosferica esterna a controbilanciarla.

Di fatti, quando i palloncini d'elio arrivano a quote atmosferiche dove la pressione è molto più bassa, scoppiano.

Quindi, al contrario di ciò che pensano i terrapiattisti, i palloncini d'elio sono l'ennesima dimostrazione dell'esistenza della gravità.

Spero che questo articolo faccia sufficiente chiarezza sulla questione.

Ci vediamo alla prossima.





domenica 3 febbraio 2019

Le 5 domande della Flat Earth Comunity. Senza risposta (?)


In occasione di una delle ultime conferenze della FEC (Flat Earth Community) del 2018, Mark Sargent, uno dei leader americani del terrapiattismo, ha posto 5 domande al mondo scientifico che, a suo dire, non avrebbe ancora fornito alcuna risposta.

Come ci si poteva attendere, tali risposte hanno avuto un riverbero internazionale e sono state rigirate su youtube dai vari esponenti del terrapiattismo, anche di quello italiano.

Ma è davvero così? Queste domande sarebbero così imbarazzanti da non ricevere nessuna risposta dal mondo scientifico?

Ma quando mai.

Sintetizziamo brevemente quali sono queste domande "scottanti" e vediamo rendiamoci conto se Mark Sargent e compagni possono essere presi seriamente:

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Domanda numero 1


La scienza ci ha fornito la misura esatta della curvatura terrestre in 8pollici x miglia quadrate.
Com'è possibile che con fotocamere in hd e raggi infrarossi si vedono cose che dovrebbero essere nascoste dietro l'orizzonte?


Domanda numero 2


Com'è possibile che, in superficie, il vuoto (la cui forza sarebbe misurata in Tor [Torricelli]) vince la gravità, che occorrano sistemi a pompa potentissimi per creare ambienti sotto vuoto spinto, ma il vuoto dello spazio non strappa via l'atmosfera dalla Terra? Non è più logico pensare che ci troviamo in un sistema chiuso che ci protegge da questo vuoto?



Domanda numero 3:


Com'è possibile che, nonostante la scienza ci fornisca una dimensione della luna di 3500 km di diametro, durante una eclisse di sole la sua ombra proiettata sia solo di 110 km? Dove vediamo che un'ombra è più piccola dell'oggetto che la proietta nella nostra vita quotidiama? 
La FEC dice che la luna è più vicina ed ha un diametro inferiore agli 80 km. 
Non è più logico?


Domanda numero 4


Esperimenti hanno dimostrato che la luce della luna è fredda.
Tale tipo di luce sarebbe ottenibile attraverso la tecnologia laser.
Come mai la luna ci da la luce di un laser freddo?


Domanda numero 5


Le cinture di Van Allen sono letali o no:
Se sono letali, come hanno fatto le missioni apollo ad attraversarle?
Se non sono letali, come mai la NASA le considera come tali nel video della futura navetta Orion?

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Bene. Non solo le risposte a queste domande sono state date in maniera copiosa e ripetuta da più fonti, ma non si capisce nemmeno cosa, alcune di queste, abbiano a che fare con la forma della Terra.
Come possono la temperatura della luna o le proprietà delle fasce di Van Allen darci indicazioni sulla forma della Terra (in realtà le fasce di Van Allen sono un clamoroso autogol dei terrapiattisti, ma hanno il problema di non accorgersene)?

Solo Mark Sargent ed i suoi compagni lo possono sapere.

Come potete vedere, spesso manca proprio perfino la logica di base dei ragionamenti terrapiattisti.
Ma, veniamo alle risposte.


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1. "8 POLLICI PER MIGLIA QUADRATE" NON È LA MISURA ESATTA DELLA CURVATURA TERRESTRE FORNITA DALLA SCIENZA.
Questa è una formula approssimata che serve a fare valutazioni che valgono entro una decina di km da un punto di origine.
Non solo questa formula non è esatta, ma non descrive nemmeno una circonferenza, ma bensì, una parabola:


Questo per sottolineare che questa gente non capisce nemmeno le formule che maneggia.

Ma, a parte questo, solo di recente una parte dei terrapiattisti (ma nemmeno tutti!) sono pervenuti alla comprensione che TALE FORMULA non può essere utilizzata per verificare cosa si può vedere o non vedere oltre l'orizzonte.
Nonostante tutto, è stato dimostrato più e più volte che:
  • i terrapiattisti raramente presentano le misure corrette (quando le presentano!) relative all'altezza dell'osservatore e dell'oggetto osservato s.l.m. e della distanza relativa
  • i terrapiattisti non considerano quasi mai la rifrazione atmosferica (e quelle poche volte che lo fanno, sbagliano), che a pochi metri dall'acqua non può essere in nessuna maniera considerata come standard
  • alle volte, i terrapiattisti sbagliano persino ad indicare l'oggetto che stanno guardando alla distanza
Voglio fornire un rapidissimo esempio di questo ultimo punto, per evidenziare quanto siano in malafede taluni terrapiattisti:

Video di Tinelli, in cui sostiene di poter vedere, ad una distanza di 258 km, l'isola di Ustica da Fuscaldo, un paesino a circa 350 metri di s.l.m. della costa tirrenica calabrese.
Qui trovate il video: https://www.youtube.com/watch?v=NpAGV658iFI

Nel video, Tinelli nomina le vette che si vedono nella foto scattata da Fuscaldo:


Peccaro che, ricreando il panorama con
https://www.udeuschle.de/panoramas/makepanoramas_it.htm

quello che si vede in questa foto è ben altro:




In ogni modo, segnalo alcuni lavori di rilievo significativi, fatti da persone competenti, sul come oggetti dietro l'orizzonte, effettivamente, vengano nascosti alla distanza a causa della curvatura.

TURNING TORSO, ripreso a varie distanze da MathiasKp:


Verifica curvatura terrestre - Elio Lupo:
https://youtu.be/uzarL1ipoVw



In questa foto, vediamo Toronto coperta da circa 184 metri di curvatura


Queste cose, i terrapiattisti le conoscono perfettamente, ma fanno finta che non esistano o si inventano le interpretazioni più demenziali (cavalloni alti 10 metri, oggetti che scompaiono DENTRO l'orizzonte, ecc.) per non accettare le evidenze e mantenere la loro convinzione bislacca.


2. IL VUOTO NON RISUCCHIA
Premesso che il Torr è una MISURA DI PRESSIONE ATMOSFERICA e non della FORZA DEL VUOTO, la domanda insinua una sciocchezza sesquipedale, ovvero che il vuoto avrebbe una qualche forza e che sarebbe addirittura in grado di risucchiare via l'atmosfera, se non ostacolato da qualche sorta di barriera.
Mi spiace, ma il vuoto non ha la facolta di risucchiare nulla, né di strappare via l'atmosfera dalla Terra.
Quello che osserviamo sulla superficie è la PRESSIONE ATMOSFERICA, dovuta alla gravità, che cerca di spingere l'aria ad occupare uno spazio vuoto quando lo incontra.
La difficoltà che si incontra nel creare ambienti sotto vuoto spinto è quella di VINCERE LA FORZA DI GRAVITÀ che si esprime sotto forma di pressione atmosferica.

Il fatto che non serva alcuna barriera per dividere il vuoto dello spazio dalla atmosfera terrestre, lo si evince anche da un banalissimo GRAFICO DELLE PRESSIONI ATMOSFERICHE


Come potete vedere, la pressione atmosferica, e l'atmosfera stessa, vanno gradatamente a sfumare verso quote sempre più elevate, quindi verso il vuoto spaziale. Non esiste alcun sistema sotto cupola di vetro che impedisca all'atmosfera di essere strappata via.

Se questa banalissima evidenza non dovesse essere sufficiente, sul canale di The Action Lab esiste un esperimento con una scatola sottovuoto, in cui viene dimostrato che il vuoto non sviluppa nessuna forza di risucchio, ma è l'atmosfera, per effetto della gravità terrestre, a tentare di occupare lo spazio vuoto.


https://youtu.be/KjcOfH7B2UE



3. COME MAI L'OMBRA È PICCOLA? FORSE PERCHÈ DIPENDE ANCHE DALLA FONTE LUMINOSA?

Ma veramente occorre spiegare questa ovvietà?
Le illustrazioni che mostrano come funziona l'eclisse di luna sono AUTOESPLICATIVE.

La questione è stata, oltretutto, trattata da me nell'articolo proprio riguardante l'eclisse lunare del 2017, per la quale i terrapiattisti mettevano in discussione anche il fatto che il modello eliocentrico potesse descrivere correttamente la direzione di movimento dell'ombra della luna.


http://flatearthdelusion.blogspot.com/2017/08/eclissi-solare-e-velocita-dellombra.html

Il sole è più grande della luna, sebbene molto distante. Il risultato è quello di avere l'ombra più piccola dell'oggetto che l'ha proiettata.
Cosa c'entra che non constatiamo quotidianamente ombre piccole? Le fonti luminose con cui abbiamo a che fare quotidianamente sono generalmente piccole.Non possono proiettare ombre piccole.



4. I TEST CON I TERMOMETRI AD INFRAROSSI NON MISURANO LA TEMPERATURA DEI RAGGI LUNARI

Cerchiamo di capire, in maniera semplice ed intuitiva, perchè questa della luna fredda è un'altra bufala colossale, che dipende dalla totale mancanza di conoscenza dei fenomeni in gioco.

I termometri, generalmente usati per fare questi test, misurano la radiazione nell'infrarosso, che è quella che nello spettro delle emissioni elettromagnetiche, è la maggior responsabile della temperatura dei corpi.


Come vedete da questa scheda, il calore ricade principalmente nella fascia della radiazione infrarossa.

Non voglio dilungarmi sulla teoria legata all'emissività dei corpi, ma sappiate che, in genere, i corpi emettono e riflettono radiazioni ad infrarossi.


Ora, se si fanno delle misure di temperatura su una superficie riflettente, non si misura solo la sua emissione infrarossa, ma anche quella riflessa dagli oggetti circostanti.




È piuttosto facile verificare questa evidenza. Basta, ad esempio, constatare che lo stesso fenomeno accade con la luce del sole! (perché, chi fa di questi esperimenti sostenendo che la luce lunare è fredda, non si prende la briga di verificare cosa succede con la luce del sole)

Bene, questa prova l'ha fatta Astronomy Live, nel video:
Does Moonlight Make Things Colder? (La luce lunare rende le cose più fredde?)

https://youtu.be/kgqqmydSzsA


Nel video viene mostrato come, attraverso l'utilizzo di un termometro ad infrarossi, una carta stagnola esposta al sole risulta avere una temperatura inferiore rispetto alla medesima posta all'ombra di alcune piante.

Come potete vedere, anche in questo caso le misurazioni sembrano incredibili. Anche la luce del sole, allora raffredda?

Ovviamente no. Questo accade semplicemente perché la seconda misurazione è stata fatta sotto l'ombra di alcune piante ed il termometro sta semplicemente misurando le radiazioni ad infrarossi delle piante di rimbalzo sulla carta stagnola.



5. PORRE DOMANDE SEMPLICI PER QUESTIONI COMPLESSE È, DI PER SE STESSA, UNA FORMA DI DISONESTÀ

La questione posta da Mark Sargent prevede una risposta secca:
le fasce di Van Allen sono letali, SÌ o NO?

La vita reale non funziona così. Mi spiace.
Quando l'essere umano incontra un problema, lo studia e cerca metodi per risolverlo, aggirarlo o mitigarlo. Non funziona come un bit di computer 1/0, SÌ/NO.

In ogni modo, questo argomento è abbastanza articolato e necessiterebbe di una spiegazione più approfondita. Qui cercherò di sintetizzarla per sommi capi.

Le fasce di Van Allen sono state ampiamente studiate, se ne conoscono le caratteristiche ed i rischi ma, soprattutto, in base alle informazioni raccolte, si sa come poterle attraversare. Si conosce, ad esempio, che la loro pericolosità non è costante, ma fluttua in base all'attività solare.  Il fatto che si hanno tutte queste informazioni non significa, però che questo sia diventato un problema semplice e risolto una volta per tutte.

Vediamo quali sono gli aspetti importanti che, in genere, i terrapiattisti (ed i moonlanding hoaxer) non tengono in considerazione:

Innanzitutto, parlare genericamente di RADIAZIONI è una delle prime semplificazioni che non funzionano.
Le radiazioni non sono tutte uguali. Ne esistono di diversi tipi con diverso tipo di pericolosità e capacità di penetrazione della materia. Nell'immagine seguente vengono presentati diversi tipi di radiazione ed i sistemi capaci di schermarne la penetrazione:


Bene, le fasce di Van Allen sono costituite, principalmente da particelle ionizzate α e β, quindi facilmente schermabili attraverso un sottile strato di alluminio.
Questo significa che il problema è risolto? Purtroppo no, perché sebbene l'alluminio riesca a schermare i raggi β, se questi sono di particolare intensità riescono comunque a passare la schermatura.

Quindi, veniamo al secondo fattore totalmente trascurato dai complottisti, ovvero il tempo di esposizione. 
Sì, perché le radiazioni sono tanto più dannose quanto più e lunga la durata di esposizione.
Al riguardo, per le missioni apollo vennero studiate apposite traiettorie affinché il passaggio attraverso la fascia di Van Allen interna, quella realmente pericolosa, potesse durare il minor tempo possibile.




Questi ed altri accorgimenti permisero agli astronauti delle missioni apollo di attraversare le fasce di Van Allen, sia in andata che in ritorno dalla luna, senza riportare problemi di salute.

Ciò non significa che le future missioni non si troveranno ad affrontare i medesimi problemi.

Ma, come ho già detto, la questione andrebbe affrontata a parte per poterla approfondire come si dovrebbe.


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Bene, alla luce di ciò che abbiamo esposto, possiamo sostenere che Mark Sargent e compagni siano ancora in attesa di risposte a domande imbarazzanti che nessuno scienziato è in grado di fornire, oppure ci troviamo di fronte delle persone che non sono capaci o non vogliono accettare le risposte?

Lascio a voi la risposta