Continuiamo il discorso aperto con il primo articolo introduttivo sul documentario American Moon di Massimo Mazzucco.
Analizzando le argomentazioni presentate nel video, mi sto accorgendo che ci sono moltissime questioni da chiarire.
Poichè preferisco mantenere snelli gli articoli non mettendo troppa carne al fuoco e lasciando i lettori digerire un po' alla volta gli argomenti, tratterò 2-3 punti del documentario alla volta, il che significa anche che questa disamina del documentario di Mazzucco richiederà molto di più di una manciata di articoli.
Seguendo sempre l'ordine del video, in questo secondo articolo analizzerò le prime 3 prove dei debunker a favore degli allunaggi.
Questo e gli articoli successivi saranno strutturati in questa maniera: farò una sintesi delle argomentazioni dei debunker e delle obiezioni di Mazzucco, alle quali seguiranno, di volta in volta, le mie osservazioni. Fintanto che gli argomenti del video saranno organizzati per punti, la struttura degli articoli rimarrà tendenzialmente la stessa.
LE PROVE A FAVORE DELL'ALLUNAGGIO
Nella prima parte del suo documentario, Mazzucco presenta una selezione di argomentazioni proposte da vari debunker, da Paolo Attivissimo al team di Mythbusters, per le quali solleva una serie di ragionamenti e controdeduzioni che ne inficerebbero la validità.
Vediamo quali sono questi punti:
1. Perché i russi non denunciarono il falso allunaggio?
M.Mazzucco
I russi si trovavano in una posizione in cui nessuno li avrebbe creduti se avessero denunciato l’imbroglio americano. Per il mondo intero, l’Unione Sovietica aveva perso la corsa allo spazio, quindi dichiarare apertamente che gli americani avevano falsificato tutto sarebbe apparsa come la scusa bruciante del perdente. Con mezzo miliardo di persone che avevano assistito allo sbarco sulla
luna, sarebbe stato molto facile zittire gli eventuali accusatori.
Analizzando le argomentazioni presentate nel video, mi sto accorgendo che ci sono moltissime questioni da chiarire.
Poichè preferisco mantenere snelli gli articoli non mettendo troppa carne al fuoco e lasciando i lettori digerire un po' alla volta gli argomenti, tratterò 2-3 punti del documentario alla volta, il che significa anche che questa disamina del documentario di Mazzucco richiederà molto di più di una manciata di articoli.
Seguendo sempre l'ordine del video, in questo secondo articolo analizzerò le prime 3 prove dei debunker a favore degli allunaggi.
Questo e gli articoli successivi saranno strutturati in questa maniera: farò una sintesi delle argomentazioni dei debunker e delle obiezioni di Mazzucco, alle quali seguiranno, di volta in volta, le mie osservazioni. Fintanto che gli argomenti del video saranno organizzati per punti, la struttura degli articoli rimarrà tendenzialmente la stessa.
LE PROVE A FAVORE DELL'ALLUNAGGIO
Nella prima parte del suo documentario, Mazzucco presenta una selezione di argomentazioni proposte da vari debunker, da Paolo Attivissimo al team di Mythbusters, per le quali solleva una serie di ragionamenti e controdeduzioni che ne inficerebbero la validità.
Vediamo quali sono questi punti:
1. Perché i russi non denunciarono il falso allunaggio?
I Sovietici avevano i mezzi per verificare i segnali provenienti dalla luna. In clima di guerra fredda, sarebbero stati invogliati a smascherare i loro diretti concorrenti. Perché non l’hanno fatto, accettando che gli americani acquisissero falsamente il primato dell'allunaggio?
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M.Mazzucco
Inoltre, per i sovietici fu conveniente non denunciare il falso americano: le due superpotenze iniziarono il processo di disgelo attraverso il trattato di cooperazione per le missioni nello spazio, firmato da Nixon e Brezhnev nel 1972 ed a meno di un anno dall’ultima missione Apollo, gli astronauti americani si recavano in Russia per incontrare i loro colleghi sovietici. Quindi i russi non avevano più nessun interesse nello smascherare l’inganno. Semmai, la denuncia l'avrebbe dovuta fare qualche nazione avulsa alla competizione in corso, ma non ci fu.
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FE Delusion
Trovo piuttosto debole questa argomentazione di Mazzucco.
Se gli americani stavano mentendo, i sovietici lo avrebbero sicuramente saputo fin dalle loro missioni preparatorie. Come abbiamo visto nel precedente articolo, gli Stati Uniti avevano già attraversato le fasce di Van Allen ed orbitato attorno alla luna sia con l'Apollo 6 (senza equipaggio), sia con l'Apollo 8 e l'Apollo 10 (con equipaggio).
I russi si attrezzarono forse anche meglio dei loro rivali per fare il tracciamento delle missioni spaziali e monitorarono fin da subito tutte le missioni statunitensi, come si evince dall'articolo pubblicato da E. Molotov sulla rivista Novosti Kosmonavtiki n.271 del 2005.
Qui trovate l'articolo in lingua originale:
http://novosti-kosmonavtiki.ru/mag/2005/1045/24532/
Qui, trovate una immagine dell'articolo tradotto in italiano:
Come si evince dall'articolo, i sovietici realizzarono ad-hoc un sistema di ricezione
dei segnali provenienti dalle missioni Apollo presso un osservatorio in
Crimea ed iniziarono ad abbandonare l'idea di allunare fin dalla
missione Apollo 8 americana!
Escludendo l'allunaggio, l'Unione Sovietica era abbondantemente in vantaggio nella corsa allo spazio rispetto ai loro rivali avendo conquistato tutti i primati possibili prima dello sbarco lunare americano e continuarono a conquistarne anche dopo. Inoltre, i russi sapevano perfettamente che le fasce di Van Allen erano attraversabili, avendo inviato due testuggini sulla sonda ZOND 5 nel 1968, tornate vive e vegete sulla Terra dopo un passaggio attorno alla luna.
Di seguito, riporto un elenco dei principali primati sovietici, prima e dopo lo sbarco dell'Apollo 11:
- Primo missile intercontinentale (Semeyorka R7)
- Primo satellite (Sputnik 1)
- Primo animale in orbita, Laika (Sputnik 2)
- Prima persona lanciata nello spazio: Jurij Gagarin (Vostok 1)
- Prima missione con due navette con equipaggi che si avvicinano nello spazio (Vostok 3 e 4)
- Prima donna nello spazio, Valentina Vladimirovna Tereškova sul (Vostok 6)
- Primo equipaggio di tre persone (Voschod 1)
- Prima attività extraveicolare, Aleksej Archipovič Leonov (Voschod 2)
- Primo attracco orbitale di due equipaggi umani con cambio di equipaggio (Sojuz 4 e 5)
- Primo lancio di una sonda verso un altro corpo celeste (Luna 1)
- Prima sonda sulla Luna (Luna 2)
- Prime immagini del lato nascosto della Luna (Luna 3)
- Prima sonda lanciata sul pianeta Venere (Venera 3)
- Prima sonda lanciata sul pianeta Marte e invio di dati dal pianeta (Mars 3)
- Prima sonda in orbita attorno alla Luna (Luna 10)
- Prima sonda tornata sulla Terra da un altro corpo celeste (Luna 16)
- Primo rover spaziale (Lunochod)
- Prima stazione spaziale orbitante (Salyut 1)
- Prima attività extraveicolare di una donna nello spazio da una stazione spaziale, Svetlana Evgen'evna Savickaja (Salyut 7)
- Prima stazione spaziale abitata permanentemente da equipaggio umano (Mir)
Se ne avessero avuto la possibilità, i sovietici avrebbero fatto carte false per strappare agli americani quello che era il loro unico primato.
Farlo avrebbe ribadito in maniera indiscutibile la supremazia ideologica, tecnologica e militare dell’Unione Sovietica. Il problema è che non potevano farlo, perché sapevano perfettamente, grazie al loro monitoraggio, che le missioni americane erano vere.
Veniamo, adesso, agli accordi del 1972 tra russi ed americani.
Non mi è molto chiaro quale possa essere il motivo di citare questo evento per invalidare le argomentazioni dei debunker. Semmai, la stipulazione di un trattato tra le superpotenze significava che i russi avevano riconosciuto pubblicamente l'allunaggio americano.
Per quale motivo i russi avrebbero mai dovuto fare accordi con gli Stati uniti sapendo che gli americani non solo si trovavano indietro ma avevano anche imbrogliato?
Questa è una domanda alla quale non saprei veramente darmi una risposta. Anche citare la mancanza di una denuncia da parte di qualche istituzione terza non corrobora molto la tesi di Mazzucco perché, al contrario, esistono testimonianze a favore dell'allunaggio da parte di fonti indipendenti:
L'allunaggio dell'Apollo 11 venne tracciato dall'osservatorio britannico Jodrell Bank dell'Università di Manchester.
https://www.jodrellbank.net/20-july-1969-lovell-telescope-tracked-eagle-lander-onto-surface-moon/
Inoltre, le immagini in diretta dell'allunaggio vennero ricevute e ritrasmesse da un'altra istituzione indipendente, ovvero l'osservatorio australiano Parkes nel Nuovo Galles del Sud. Ebbene sì, le immagini in diretta dai primi passi di Armstrong ed Aldrin sulla luna arrivarono da una fonte che non era sotto il controllo della NASA!!!
https://www.industry.gov.au/news-media/australian-space-agency-news/australia-and-the-first-moon-landing
Di seguito, potete consultare ulteriori link relativi ad altre testimonianze del tracciamento delle missioni Apollo da altre fonti indipendenti:
http://pages.astronomy.ua.edu/keel/space/apollo.html
Veniamo, adesso, agli accordi del 1972 tra russi ed americani.
Non mi è molto chiaro quale possa essere il motivo di citare questo evento per invalidare le argomentazioni dei debunker. Semmai, la stipulazione di un trattato tra le superpotenze significava che i russi avevano riconosciuto pubblicamente l'allunaggio americano.
Per quale motivo i russi avrebbero mai dovuto fare accordi con gli Stati uniti sapendo che gli americani non solo si trovavano indietro ma avevano anche imbrogliato?
Questa è una domanda alla quale non saprei veramente darmi una risposta. Anche citare la mancanza di una denuncia da parte di qualche istituzione terza non corrobora molto la tesi di Mazzucco perché, al contrario, esistono testimonianze a favore dell'allunaggio da parte di fonti indipendenti:
L'allunaggio dell'Apollo 11 venne tracciato dall'osservatorio britannico Jodrell Bank dell'Università di Manchester.
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| Radiotelescopio Lovell presso l'osservatorio di Jodrell Bank |
Inoltre, le immagini in diretta dell'allunaggio vennero ricevute e ritrasmesse da un'altra istituzione indipendente, ovvero l'osservatorio australiano Parkes nel Nuovo Galles del Sud. Ebbene sì, le immagini in diretta dai primi passi di Armstrong ed Aldrin sulla luna arrivarono da una fonte che non era sotto il controllo della NASA!!!
![]() |
| Osservatorio astraliano di Parkes, ne Nuovo Galles del Sud |
Di seguito, potete consultare ulteriori link relativi ad altre testimonianze del tracciamento delle missioni Apollo da altre fonti indipendenti:
http://pages.astronomy.ua.edu/keel/space/apollo.html
https://www.vofoundation.org/blog/lunar-eavesdropping-two-men-a-radio-and-apollo-11-part-i/
https://www.vofoundation.org/blog/lunar-eavesdropping-two-men-a-radio-and-apollo-11-part-ii/
Alla luce delle informazioni trovate, mi sembra assolutamente indubbia la validità dell'argomentazione dei debunker. Proseguiamo con il punto successivo.
Alla luce delle informazioni trovate, mi sembra assolutamente indubbia la validità dell'argomentazione dei debunker. Proseguiamo con il punto successivo.
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2. Com'è possibile che, con oltre 400mila dipendenti NASA, nessuno di questi abbia parlato?
Dato l'elevato numero del personale coinvolto in questo presunto inganno, qualcuno, prima o poi, avrebbe sicuramente parlato. Non è possibile che in un progetto che coinvolge così tante persone, nessuno abbia denunciato che si trattava di un inganno.
M.Mazzucco
La preparazione di vasti progetti, come potevano esserlo le missioni spaziali, è realizzata a compartimenti stagni. I dipendenti della NASA avevano solo conoscenze relative al prorpio campo di competenza e quindi potevano tranquillamente non essere a conoscenza dei piani di falsificazione del programma da parte di chi ne era a capo. Questa condizione riduce drasticamente il numero di individui dietro all'inganno dei falsi allunaggi.
I dipendenti della NASA potevano facilmente essere ingannati loro stessi, esattamente come il resto della popolazione mondiale. Se la trasmissione dell'allunaggio stava provenendo da una postazione sulla Terra, magari pre-registrata, e veniva diffusa a livello mondiale attraverso la rete satellitare, nemmeno loro se ne sarebbero accorti.
Si possono fare degli esempi sul come un inganno o una truffa possano essere perpetrati da un singolo individuo o da un numero limitato di persone. Basti pensare al giocatore che si vende una partita all'insaputa dei suoi compagni di squadra e lo scandalo delle emissioni contraffatte delle automobili Volkswagen, di cui i dipendenti erano assolutamente ignari. E' assolutamente possibile che questo sia accaduto con le missioni Apollo.
FE Delusion
Veniamo agli esempi portati come termini di paragone da Mazzucco.
Dato l'elevato numero del personale coinvolto in questo presunto inganno, qualcuno, prima o poi, avrebbe sicuramente parlato. Non è possibile che in un progetto che coinvolge così tante persone, nessuno abbia denunciato che si trattava di un inganno.
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M.Mazzucco
La preparazione di vasti progetti, come potevano esserlo le missioni spaziali, è realizzata a compartimenti stagni. I dipendenti della NASA avevano solo conoscenze relative al prorpio campo di competenza e quindi potevano tranquillamente non essere a conoscenza dei piani di falsificazione del programma da parte di chi ne era a capo. Questa condizione riduce drasticamente il numero di individui dietro all'inganno dei falsi allunaggi.
I dipendenti della NASA potevano facilmente essere ingannati loro stessi, esattamente come il resto della popolazione mondiale. Se la trasmissione dell'allunaggio stava provenendo da una postazione sulla Terra, magari pre-registrata, e veniva diffusa a livello mondiale attraverso la rete satellitare, nemmeno loro se ne sarebbero accorti.
Si possono fare degli esempi sul come un inganno o una truffa possano essere perpetrati da un singolo individuo o da un numero limitato di persone. Basti pensare al giocatore che si vende una partita all'insaputa dei suoi compagni di squadra e lo scandalo delle emissioni contraffatte delle automobili Volkswagen, di cui i dipendenti erano assolutamente ignari. E' assolutamente possibile che questo sia accaduto con le missioni Apollo.
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FE Delusion
Anche questa argomentazione di Mazzucco non sta in piedi.
Innanzitutto, vorrei ricordare quali sono le ragioni addotte dai vari complottisti per le quali le missioni Apollo sarebbero state falsificate.
I motivi sono essenzialmente due:
- Gli americani non erano tecnologicamente pronti a mandare degli astronauti sulla luna
- Esistono dei problemi insormontabili (le fasce di Van Allen) che non avrebbero permesso a nessuno di portare un essere vivente sulla luna.
Esisterebbe una terza motivazione, ma che non ha nemmeno alcun senso approfondire in questa disamina, data la sua più completa assurdità: la NASA avrebbe mentito perché la Terra è piatta.
Bene, quindi se ci accorgiamo che questi 2 punti non sono validi vuol dire che, in effetti, non c'era nessuna ragione per la quale la NASA avrebbe dovuto mentire.
Per quale motivo un ente spaziale dovrebbe falsificare le sue missioni se ha verificato di poterle portare a termine con successo?
Il fatto che le argomentazioni complottiste sopra riportate non sono valide si evince dai seguenti fatti:
Come mostrato nella parte introduttiva, gli americani testarono l'affidabilità di ogni fase, dall'allunaggio al ritorno sulla Terra, prima di mandare un equipaggio sul suolo lunare. Se ci fosse stato qualcosa che non andava nella fase di sviluppo del programma, qualche dipendente tra i quattrocentomila e/o qualche addetto in qualche azienda privata tra le ventimila contrattualizzate se ne sarebbe accorto.
E' vero, il singolo tecnico non può sapere le intenzioni di chi è a capo del programma,
ma sa perfettamente se il suo progetto individuale è sviluppato in
maniera compiuta per poter funzionare.
A quanto pare, però, nessuno si fece avanti per dichiarare che il tale componente non funzionava o la tale procedura era ancora immatura.
Per quel che riguarda l'impossibilità di attraversare le fasce di Van Allen, ancor prima di spiegare le tecnicalità sulla possibilità di effettuare una tale operazione (cosa che farò in un prossimo articolo sul punto dedicato alle fasce), chiamerò in causa di nuovo i sovietici, i quali si accreditarono un altro primato, non menzionato il quelli presentati in precedenza:
Nel settembre del 1968, prima che gli americani lanciassero l'Apollo 8 attraverso le fasce di Van Allen, i russi inviarono una sonda (Zond 5) attorno alla luna e ritorno con a bordo due testuggini e del materiale biologico. Gli animali tornarono vivi e vegeti, anche se un po' denutriti.
Quindi non solo i sovietici monitorarono i progressi del programma spaziale dei loro concorrenti abbandonando la sfida quando si accorsero del progresso degli americani sulla possibilità di allunare, ma verificarono loro stessi la possibilità di attraversare le fasce di Van Allen usando delle cavie.
Veniamo agli esempi portati come termini di paragone da Mazzucco.
In realtà, se avete seguito il discorso, potete capire da soli che non hanno molta attinenza:
- Il calciatore che vende la partita lo fa per ragioni di soldi e non ha bisogno del contributo dei suoi compagni per farlo. Non esiste la possibilità che i giocatori possano capire le intenzioni del truffatore, non essendo queste correlate alle loro azioni di gioco.
- Per quanto riguarda il caso dello scandalo Volkswagen, mi sembra veramente una cattiva scelta, dal momento che la frode, alla fine, è stata scoperta. Ci possono pure essere poche persone dietro ad un inganno, ma citare un caso in cui qusto è stato scoperto non funziona molto se si vuole usarlo per dimostrare l'impossibilità che possa essere scoperto.
- Il calciatore che vende la partita lo fa per ragioni di soldi e non ha bisogno del contributo dei suoi compagni per farlo. Non esiste la possibilità che i giocatori possano capire le intenzioni del truffatore, non essendo queste correlate alle loro azioni di gioco.
- Per quanto riguarda il caso dello scandalo Volkswagen, mi sembra veramente una cattiva scelta, dal momento che la frode, alla fine, è stata scoperta. Ci possono pure essere poche persone dietro ad un inganno, ma citare un caso in cui qusto è stato scoperto non funziona molto se si vuole usarlo per dimostrare l'impossibilità che possa essere scoperto.
Riassumendo, le motivazioni per le quali la NASA avrebbe dovuto mentire, per ora, non sussistono e gli esempi utilizzati per corroborare la facilità di perpetrare un inganno come i presunti falsi allunaggi, sono poco attinenti, per usare un eufemismo.
Cosa dire del fatto che anche i dipendenti NASA furono ingannati mediante delle registrazioni diffuse via satellite da Terra e non dalla luna?
In realtà, ho già risposto a questa ipotesi nel punto precedente:
I segnali delle missioni apollo vennero tracciati da enti terzi. Le immagini della prima discesa sul suolo lunare da parte di Armstrong ed Aldrin non furono diffuse da un centro operativo della NASA ma provenivano dall’osservatorio australiano Parkes, del CSIRO sotto il controllo del governo australiano (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation).
I tecnici australiani, ben lontani dall'essere dipendenti della NASA, si sarebbero sicuramente accorti se il segnale stava provenendo da un satellite orbitante invece che dalla luna.
Dire che possiamo archiviare anche questo secondo punto.
3. La presenza dei retroriflettori sulla luna sono una evidenza fisica tangibile degli allunaggi
I conduttori di MythBusters, nota trasmissione americana che si occupa di testare la veridicità di miti e leggende metropolitane, si sono recati presso l’osservatorio americano di Apache Point ed hanno constatato che, sparando un raggio laser sul sito dell’allunaggio dell'Apollo 15 dove sono collocati de retroriflettori questo torna indietro evidenziando un picco di segnale molto accentuato.
Questo dimostra che sulla luna si trovano effettivamente dei retroriflettori e che degli astronauti ce li hanno lasciati.
M.Mazzucco
La ricezione di un segnale fatto rimbalzare sulla luna non costituisce una prova degli allunaggi, dal momento che lo stesso esperimento era già stato condotto nel 1962 dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), ovvero 7 anni prima del primo allunaggio e quindi in assenza di retroriflettori.
L'esperimento dimostrò che il segnale di ritorno era sufficientemente forte da poter essere percepito dagli strumenti.
Qualcosa di simile fu replicato dai sovietici un anno dopo: un raggio venne fatto rimbalzare sulla superficie lunare e successivamente rilevato da un osservatorio in Crimea.
Anche nel caso in cui questi retroriflettori fossero effettivamente presenti sul suolo lunare, non è detto che siano stati collocati da astronauti. Potrebbe essere stata utilizzata una sonda senza equipaggio dal momento che i sovietici fecero lo stesso mandando sul suolo lunare dei retroriflettori con sonde automatiche. Quindi, questa argomentazione non è valida.
I debunker non hanno mai asserito che la rilevazione di un raggio laser di rimbalzo sulla luna possa avvenire esclusivamente grazie ai retroriflettori lasciati sulla luna. Non è questo il senso della prova presentata.
L'aspetto rilevante è che i grafici di risposta presentano dei picchi di segnale quando il laser viene puntato sui siti dove sono stati collocati i retroriflettori, come si evince dalla schermata del computer dell'astronomo durante la ricezione del segnale.
E’ vero che ci furono esperimenti prima degli allunaggi con la posizione dei retroriflettori sul suolo lunare ma il segnale era appena percepibile, come si evince dagli articoli che riportano l'avvenimento.
Ricordiamo per quale motivo viene effettuata periodicamente questa operazione di misurare il tempo di ritorno di un raggio laser di rimbalzo sulla luna (chiamata in inglese laser ranging):
Lo scopo è quello di monitorare la distanza della luna per studiarne le variazioni di orbita nel lungo periodo.
Grazie a questo tipo di rilevamento, gli astrofisici hanno scoperto molti aspetti relativi alla luna, tra i quali il fatto che questa si stia allontanando molto lentamente dalla Terra al ritmo di 38 mm all'anno.
Bene, questo è stato possibile proprio grazie alla presenza dei retroriflettori sulla luna, che garantiscono una accuratezza di misurazione della distanza dell'ordine del millimetro!
Ma la cosa interessante è che non solo gli osservatori statunitensi usufruiscono dei retroriflettori lasciati da americani e russi, ma anche paesi come la Cina li utilizzano per fare i loro esperimenti:
https://gbtimes.com/china-just-bounced-a-laser-off-reflectors-on-the-moon-placed-by-nasas-apollo-15-mission
La possibilità che gli americani possano aver collocato i retroriflettori sulla superficie lunare attraverso sistemi automatizzati privi di equipaggio semplicemente perché lo hanno fatto i sovietici, è una ipotesi speculativa priva di un valido fondamento.
Cosa dire del fatto che anche i dipendenti NASA furono ingannati mediante delle registrazioni diffuse via satellite da Terra e non dalla luna?
In realtà, ho già risposto a questa ipotesi nel punto precedente:
I segnali delle missioni apollo vennero tracciati da enti terzi. Le immagini della prima discesa sul suolo lunare da parte di Armstrong ed Aldrin non furono diffuse da un centro operativo della NASA ma provenivano dall’osservatorio australiano Parkes, del CSIRO sotto il controllo del governo australiano (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation).
I tecnici australiani, ben lontani dall'essere dipendenti della NASA, si sarebbero sicuramente accorti se il segnale stava provenendo da un satellite orbitante invece che dalla luna.
Dire che possiamo archiviare anche questo secondo punto.
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3. La presenza dei retroriflettori sulla luna sono una evidenza fisica tangibile degli allunaggi
I conduttori di MythBusters, nota trasmissione americana che si occupa di testare la veridicità di miti e leggende metropolitane, si sono recati presso l’osservatorio americano di Apache Point ed hanno constatato che, sparando un raggio laser sul sito dell’allunaggio dell'Apollo 15 dove sono collocati de retroriflettori questo torna indietro evidenziando un picco di segnale molto accentuato.
Questo dimostra che sulla luna si trovano effettivamente dei retroriflettori e che degli astronauti ce li hanno lasciati.
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M.Mazzucco
La ricezione di un segnale fatto rimbalzare sulla luna non costituisce una prova degli allunaggi, dal momento che lo stesso esperimento era già stato condotto nel 1962 dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), ovvero 7 anni prima del primo allunaggio e quindi in assenza di retroriflettori.
L'esperimento dimostrò che il segnale di ritorno era sufficientemente forte da poter essere percepito dagli strumenti.
Qualcosa di simile fu replicato dai sovietici un anno dopo: un raggio venne fatto rimbalzare sulla superficie lunare e successivamente rilevato da un osservatorio in Crimea.
Anche nel caso in cui questi retroriflettori fossero effettivamente presenti sul suolo lunare, non è detto che siano stati collocati da astronauti. Potrebbe essere stata utilizzata una sonda senza equipaggio dal momento che i sovietici fecero lo stesso mandando sul suolo lunare dei retroriflettori con sonde automatiche. Quindi, questa argomentazione non è valida.
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FE Delusion
Questa obiezione di Mazzucco si fonda su un fraintendimento:I debunker non hanno mai asserito che la rilevazione di un raggio laser di rimbalzo sulla luna possa avvenire esclusivamente grazie ai retroriflettori lasciati sulla luna. Non è questo il senso della prova presentata.
L'aspetto rilevante è che i grafici di risposta presentano dei picchi di segnale quando il laser viene puntato sui siti dove sono stati collocati i retroriflettori, come si evince dalla schermata del computer dell'astronomo durante la ricezione del segnale.
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| Fotogramma proveniente dal video di MythBysters che mostra il picco di ricezione del segnale laser di ritorno dalla luna. |
E’ vero che ci furono esperimenti prima degli allunaggi con la posizione dei retroriflettori sul suolo lunare ma il segnale era appena percepibile, come si evince dagli articoli che riportano l'avvenimento.
Ricordiamo per quale motivo viene effettuata periodicamente questa operazione di misurare il tempo di ritorno di un raggio laser di rimbalzo sulla luna (chiamata in inglese laser ranging):
Lo scopo è quello di monitorare la distanza della luna per studiarne le variazioni di orbita nel lungo periodo.
Grazie a questo tipo di rilevamento, gli astrofisici hanno scoperto molti aspetti relativi alla luna, tra i quali il fatto che questa si stia allontanando molto lentamente dalla Terra al ritmo di 38 mm all'anno.
Bene, questo è stato possibile proprio grazie alla presenza dei retroriflettori sulla luna, che garantiscono una accuratezza di misurazione della distanza dell'ordine del millimetro!
Ma la cosa interessante è che non solo gli osservatori statunitensi usufruiscono dei retroriflettori lasciati da americani e russi, ma anche paesi come la Cina li utilizzano per fare i loro esperimenti:
https://gbtimes.com/china-just-bounced-a-laser-off-reflectors-on-the-moon-placed-by-nasas-apollo-15-mission
La possibilità che gli americani possano aver collocato i retroriflettori sulla superficie lunare attraverso sistemi automatizzati privi di equipaggio semplicemente perché lo hanno fatto i sovietici, è una ipotesi speculativa priva di un valido fondamento.
Per poter utilizzare una argomentazione simile occorrono sempre le evidenze.
Con quale missione sarebbero stati portati i retroriflettori?
Come dovrebbe essere fatto il dispositivo di rilascio automatico dei retroriflettori?
Perché, anche in questo caso, nessun addetto ha mai parlato e non esistono nemmeno voci su un possibile piano utilizzato per depositare retroriflettori sulla luna in maniera automatizzata da parte degli americani?
Mazzucco non risponde a nessuno dei quesiti sopra riportati per corroborare la sua ipotesi.
Mazzucco non risponde a nessuno dei quesiti sopra riportati per corroborare la sua ipotesi.
In conclusione, anche questo tentativo da parte di Mazzucco di smontare la prova dei retroriflettori in favore degli allunaggi risulta generica e fondata su presupposti sbagliati.
Le argomentazioni utilizzate in questi tre punti esaminati costituiscono più dei bias di conferma del moonhoax piuttosto che delle solide costruzioni logiche utili a capire se gli allunaggi sono dei falsi o meno. La genericità e parzialità degli argomenti risulta chiaramente palese.
Bene, chiudo questo articolo ricco di questioni sulle quali riflettere e vi invito ad attendere il prossimo, nel quale affronterò i succesivi punti trattati da Mazzucco nel suo documentario.
Rimanete in attesa...
Le argomentazioni utilizzate in questi tre punti esaminati costituiscono più dei bias di conferma del moonhoax piuttosto che delle solide costruzioni logiche utili a capire se gli allunaggi sono dei falsi o meno. La genericità e parzialità degli argomenti risulta chiaramente palese.
Bene, chiudo questo articolo ricco di questioni sulle quali riflettere e vi invito ad attendere il prossimo, nel quale affronterò i succesivi punti trattati da Mazzucco nel suo documentario.
Rimanete in attesa...





















